Gli studenti del Panetti ridanno vita a un vecchio pianoforte. La musica tornerà in Aula Magna

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E’ incredibile la forza di volontà dei ragazzi. Accade che un gruppo di studenti di quinto superiore scopra, in un deposito dell’Istituto Panetti in via Re David a Bari, un vecchio pianoforte, abbandonato lì da decenni. Uno strumento nobile, purtroppo sepolto fra scartoffie e vecchi strumenti ormai non più utilizzati.

Perché non riportare la musica classica, quella suonata, all’interno di una scuola la cui mission non è proprio quella delle belle note, visto che è invece legata all’innovazione e alla tecnologia?

Il desiderio di riportare l’attenzione sul bello, la voglia di rendere la scuola un luogo in cui essere felici e sereni, riscoprendo o a volte sentendo per la prima volta armonie di note ai giovani non tanto familiari, sono state le motivazioni che hanno indotto la prof.ssa Maria Raspatelli a cercare, insieme con i suoi studenti di Quinta Informatica, il modo per poter recuperare questo magnifico strumento e riconsegnarlo ai ragazzi, collocandolo in Aula Magna, un luogo decisamente più degno rispetto a un anonimo deposito.

L’interesse della docente ha incontrato la sensibilità e la cura per i particolari della preside Eleonora Matteo che ha subito detto “SI”. E così, i giovani studenti, con grande entusiasmo, hanno studiato come riportare agli antichi splendori, in totale sicurezza, quel pianoforte da sempre presente nell’Istituto Panetti. Era integro. Sempre dagli scantinati della scuola hanno recuperato un carretto, con il quale hanno trasportato lo strumento.

Con una strana, ma non illogica processione, i ragazzi in modo fiero hanno condotto il pianoforte fra canti, sorrisi e un allegro suono di chitarra. Un momento meraviglioso in cui tutti si sono sentiti classe e fieri di aver recuperato un oggetto della collettività che potrà regalare ancora momenti di intenso valore artistico.

Con amore e dedizione lo hanno ripulito e accordato ed ora è pronto per dispensare, all’interno dell’Aula Magna, tanti piccoli sogni musicali che resteranno impressi indelebilmente nella memoria dei ragazzi a ricordare quelle giornate scolastiche che non torneranno più dopo il diploma. Dopo averlo sistemato c’è stato un applauso liberatorio e l’alunno Vavalle ha ringraziato i suoi compagni suonando per loro piacevolissimi brani.

La musica è poesia. La musica è emozione. E’ armonia capace, anche a distanza di tanti anni, di riaccendere quei ricordi che tutti noi abbiamo e che spesso, presi dalle cose di tutti i giorni, teniamo nascosti in fondo al nostro cuore.

Ora in Istituto ci saranno anchehappening musicali e perché no, lezioni di storia, di italiano e di inglese, che potranno essere valorizzate con l’ascolto di autori legati ai periodi storico-letterari studiati.

Non c’è limite al potere della musica e questo i ragazzi lo hanno subito compreso.

Antonio Curci

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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