22 agosto Giornata per i perseguitati a motivo della fede

Si celebra quest’anno per la prima volta, la Giornata internazionale, istituita dalle Nazioni Unite, in memoria delle vittime di atti di violenza basati sulla religione o sul credo.

“In questo giorno, riaffermiamo il nostro sostegno incrollabile alle vittime di violenza basata sulla religione e sulle convinzioni personali. E dimostriamo tale sostegno facendo tutto il possibile per prevenire tali attacchi e chiedendo che i responsabili siano perseguiti”. È quanto ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, sottolinenado il valore di questa iniziativa. L’Onu ha deciso di istituire questa Giornata con una risoluzione approvata lo scorso 28 maggio. Nel testo, le Nazioni Unite fanno presente che “il terrorismo e l’estremismo violento in tutte le sue forme e manifestazioni non possono e non devono essere associati ad alcuna religione, nazionalità, civiltà o gruppo etnico”.

Nel corso del suo Pontificato, Papa Francesco ha domandato in più circostanze di fermare la strumentalizzazione delle religioni per spingere alla violenza:

“Chiediamo a tutti di cessare di strumentalizzare le religioni per incitare all’odio, alla violenza, all’estremismo e al fanatismo cieco e di smettere di usare il nome di Dio per giustificare atti di omicidio, di esilio, di terrorismo e di oppressione. (Documento sulla fratellanza umana, firmato da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb) ”

Antonio Calisi

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Antonio Calisi

Direttore Editoriale

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