Il virus Zika e la microcefalia: confermata la loro interrelazione

zika

Ormai non ci sono più dubbi: l’infezione del virus Zika nelle donne in gravidanza provoca la microcefalia nei nascituri. A dimostrarlo è uno studio, richiesto dal Ministero della Sanità del Brasile, che ha analizzato i bambini nati quest’anno durante il picco dell’epidemia nel Nord-Est del Brasile: confrontando 32 bambini nati con questa patologia e 62 nati nello stesso periodo e negli stessi ospedali, i ricercatori hanno dimostrato come i bambini nati con questa grave patologia avessero una probabilità 55 volte superiore di essere stati infettati nell’utero della madre dal virus.

Infatti,già da molto tempo,gli scienziati dei Centers for Disease Control and Prevention e l‘Organizzazione mondiale della Sanità erano arrivati alla conclusione che il virus che ha colpito il Centro e Sud America causasse la microcefalia e una serie di altri difetti alla nascita.

I ricercatori hanno scoperto che circa la metà dei bambini con microcefalia aveva infezioni da virus Zika nel sangue e nel liquido spinale. In confronto, nessuno dei bambini nel gruppo di controllo sano è risultato positivo per Zika;come conseguenza dei risultati, quindi “Zika dovrebbe essere ufficialmente aggiunta all’elenco delle infezioni congenite accanto ad altri come la sifilide, rosolia e citomegalovirus”, spiegano i ricercatori.

Quali sono le misure da prendere in caso di gravidanza? Innanzitutto è sconsigliato viaggiare verso un’area affetta da Zika. Nel caso non si potesse farne a meno,munirsi di misure precauzionali per ridurre il rischio di punture di zanzare: non esporsi nelle ore più fresche della giornata (soprattutto al mattino ed al tramonto), vivere in ambienti con aria ossigenata, coprire anche braccia e gambe, usare repellenti autorizzati per l’uso in gravidanza.

Francesca Morga

© Riproduzione Riservata
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: