Un De Nittis falso,‘La signora col cane’, e ‘La figlia di Jack La Bolina’, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti. Continua l’intervista a Giovanni Lamacchia

1  La signora col cane
La signora col cane

Lamacchia mi mostra il lungo testo del Barilive ‘Ma quella signora non è del De Nittis’ in cui spiegava i motivi principali per cui  la tela ‘La signora col cane’, ex collezione Callisto Tanzi, era un falso. In quei giorni l’Angiuli voleva portarla a Parigi e inserirla nel manifesto dell’esposizione dedicata all’artista.

–  Anche quella volta non sapevano proprio del tuo lavoro?

–  Ah, non tutti, dato che la Procura di Parma mi chiese ulteriori chiarimenti e io feci pure troppo,… visto che non ero io incaricato della perizia.

 Mi mostra numerose immagini che corredavano le informazioni inviate, in cui ogni dettaglio dimostra chiaramente che si trattava di un falso: il tipo di cappello, di bottoni, la costruzione della donna da figurini di moda, il tipo di panca, ecc., ecc.

Poi con un’espressione rassegnata dice:

–  Vedi, cerco soprattutto questi dettagli, perché possono convincere chiunque, anche quelli che non hanno diciamo ‘occhio’ o un’educazione artistica, perché se dovessi parlare della tecnica non so chi mi potrebbe seguire…

–  E quale fu l’esito della perizia?

–  L’esperta a cui fu affidata dichiarò che l’opera era autentica.

– Questa cosa è sconcertante. E intollerabile, anche.

Invece è quasi ovvia, per me. A certuni, così pronti a vedere in un falso un vero capolavoro, si dovrebbe chiedere ragione degli impasti e degli accostamenti di colore, dei tipi di pennelli usati e di tele, dei procedimenti di lavoro, della compatibilità storica del soggetto della tela col periodo in cui l’artista è vissuto, e varie altre cose… se si volesse fare sul  serio.

Ma la faccenda non finì lì. Infatti, ad un certo punto della mia ricerca, mi accorsi che avevo visto la maniera che era in quella tela, e anche quel cane: in una tela firmata Corcos che si trova a Firenze, nella Galleria di Palazzo Pitti, ‘La figlia di Jack La Bolina’.

– Davvero, i cani sono identici!

– Ma la tela del Corcos è datata 1888,… e nel 1884 De Nittis era morto. Come si spiega quel cane fatta alla stessa maniera? Per me era chiaro, assunte le informazioni per avvicinarmi alla data di esecuzione del falso, che qualcuno aveva lavorato in serie durante la seconda guerra mondiale, verosimilmente. Inviai una lettera alla direzione della Galleria.

– E la risposta?

– Nessuna. Poi però la tela del Corcos viene inserita nell’esposizione del De Nittis a Palazzo Zabarella, Padova, e inserita nel catalogo a cura di Angiuli e Mazzocca,… dove in una lunga pagina si dice che dopo accurate ricerche si era riscontrato che ’ La signora col cane’ era stata firmata prima Corcos – e persino venduta all’asta! – e poi firmata De Nittis. Mi chiedo, senza documenti, se avrebbero mai raggiunto il convincimento di trovarsi davanti ad  un falso.

–  Mi chiedo, perché esporre proprio quei due quadri?

–  Forse tu non vedi il perché, ma loro sì. E poi non erano gli unici falsi esposti, ce n’era anche un altro che avevo smontato da più di vent’anni, un pastello orrendo donato alla Città di Barletta che declassa il De Nittis e inficia il patrimonio conservato dal Museo..

–  Allora sarà il caso di parlarne di nuovo.

 Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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