Ultimi giorni per ammirare le opere di Alberto Burri al Guggenheim di New York

Per tutti coloro che in questi giorni si trovano a New York o, magari abitano nella Grande Mela, al Guggenheim è possibile ammirare le opere del celebre artista e pittore Alberto Burri, scomparso a Nizza nel 1995.

Insieme a Lucio Fontana, Alberto Burri ha dato un forte impulso all’affermazione dell’arte italiana nel panorama internazionale dopo la Seconda Guerra Mondiale. Con i suoi lavori l’artista di Città di Castello ha spaziato dalla pittura alla scultura, tenendo sempre fede alla sua personalissima ricerca sulle qualità espressive della materia.

Nelle sue opere, il suo genio artistico interviene sulla materia sempre «dopo». Burri infatti viene attratto da quei materiali dell’arte già «usati» e consumati. Secondo il suo pensiero, essi sono forieri di storia e ricordi e invitano a riflettere su tutto ciò che è avvenuto nella loro vita precedente, prima che essi prendessero definitivamente forma nell’opera d’arte.

Burri è stato sicuramente un precursore di quell’idea poetica dell’arte. Con il suo stile, infatti, ha influenzato fortemente tutta l’arte che ne è seguita, ridisegnano i confini fra questa e la vita. L’artista ha operato un vero e proprio stravolgimento dei rapporti fra arte e vita: “dall’’arte come finzione mimetica che imita la vita, all’arte che illustra la vita con la sincerità della vita stessa”.

Fino al 6 gennaio le sue opere sono esposte  al Guggenheim di New York ed è possibile ammirarle in tutta la loro potenza comunicativa ed evocativa.

Facendo click qui è possibile prenotare i biglietti.

Antonio Curci

 

© Riproduzione Riservata
Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: