Triggiano, Festa del Ss. Crocifisso

13332878_10153949008606773_4823014126358451497_nL’11 e il 12 giugno presso la chiesa del Ss. Crocifisso a Triggiano (BA) si svolgerà la festa parrocchiale, dopo un triduo di messe dall’ 8 al 10 giungo presieduto da don Tommaso Mastrandrea, Superiore della Società San Paolo (Paolini) a Bari.
L’11 giugno dalle ore 17:00 alle ore 20:00, il Branco “Fiore Rosso” del gruppo scout Triggiano 2 organizzerà un piccolo Luna Park. L’ingresso all’area sarà gratuito, ci sarà una cassa dove con un’offerta si potrà partecipare ai giochi o degustare cibi dagli stand realizzati, tra cui delle torte in gara.
I lupetti gestiranno una serie di giochi: tiro degli anelli, tiro della fionda, pesca delle paperelle, caduta dei barattoli, palla in bolla e saranno realizzate alcune giostre originali tra cui l’indovino, il matematico, la spugna e il paroliere.
Nella serata di sabato si prevede lo spettacolo di Musica Popolare del Maestro Francesco Attolini all’insegna della bellezza e del coinvolgimento della musica popolare con tarantelle, pizziche e tammuriate.
Francesco Attolini, violinista, chitarrista, ricercatore e compositore, opera nel settore della ricerca ed è uno dei fondatori della Compagnia dei Musicanti, primo gruppo di musica popolare a Bari. Il gruppo sarà accompagnato dal gruppo di danze popolari di Gianni Labate “Itinerari e sentieri”.
Il 12 giugno si prevede alle ore 16.00 il giro della “Banda cittadina T.Traetta” del maestro Simone Mezzapesa e alle 20.30 lo spettacolo del gruppo “Zanzarita Band”, tributo a Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana.
La Zanzarita Band è un’orchestra della provincia di Bari specializzata nella canzone classica napoletana, con sede nella cittadina di Grumo Appula.
Il progetto nacque agli inizi del 2015 da un’idea del m° Luciano Ursi che ha riproposto la musica di Renzo Arbore e della sua Orchestra Italiana. L’intento è di rivisitare la poesia dei testi in chiave moderna con ritmi e arrangiamenti stilisticamente vari e divertenti.
Un’occasione sia per i parrocchiani sia per i forestieri di vivere momenti di profonda religiosità ma anche di svago e intrattenimento comunitario.

Martina Ragone

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