Triggiano (BA), Le arti avanguardie figurative e la grande guerra

Prof. Marcello Tendi, Docente di Storia dell'Arte
Prof. Marcello Tendi, Docente di Storia dell’Arte

A Triggiano (BA) il 02 dicembre 2015 alle ore 18,30 presso la Biblioteca Comunale sita in Via Attilio Nitti, in occasione del Centenario della prima guerra mondiale, si parlerà di “Le arti avanguardie figurative e la grande guerra”. Relatore prof. Marcello Tendi, introduce prof.ssa Maria Anna E. Lagioia, entrambi docenti del Liceo Classico Statale “Socrate” di Bari.

L’evento è stato realizzato dall’Archeoclub d’Italia “Nicola De Filippis” di Triggiano e dall’Associazione culturtale “Paideia”.

Dal francese avant-garde (trad. “avanti alla guardia”), il termine, tratto dal linguaggio militare (l’avanguardia è il reparto che precede il grosso delle truppe per aprirgli il varco), è impiegato anche per indicare i diversi movimenti artistici del primo Novecento, caratterizzati da una sensibilità più “avanzata” rispetto a quella dominante: l’Espressionismo, l’Astrattismo, il Futurismo, il Cubismo, il Dadaismo e il Surrealismo. In questo senso il termine era passato dal linguaggio militare a quello politico già intorno al 1830, per indicare il nuovo compito assegnato agli intellettuali, per lo più di sinistra, consistente nell’assumere il ruolo di guida morale e ideologica delle battaglie politiche del liberalismo dell’epoca. A partire dalla fine del XIX secolo, la nozione di avanguardia era stata usata metaforicamente per caratterizzare i movimenti letterari e artistici che volevano essere più “avanti” rispetto ai contemporanei. In particolare ritenevano “moderno” rompere con la tradizione e criticare chi imitava i “classici”.

Il primo ventennio del XX secolo ha visto il susseguirsi di fenomeni artistici di avanguardia, che attraverso i loro manifesti proponevano nuove forme pittoriche e plastiche, in sintonia con il mutare dei tempi. I movimenti di avanguardia erano formati da gruppi spesso in polemica tra loro, ma dalla critica e dal contrasto scaturiva una grande spinta creativa. Che si chiamassero cubisti, futuristi, espressionisti, metafisici, surrealisti, dadaisti, gli artisti di questa generazione volevano cambiare tutto. Le loro battaglie artistiche diedero una nuova impronta a tutta l’arte del Novecento.

Gli elementi fondamentali delle avanguardie, secondo vari studiosi, sono stati: attivismo esasperato, entusiastico senso dell’avventura, gusto di opposizione e antagonismo, tendenza alla negazione, al nichilismo, all’agonismo. Un altro elemento importante per inquadrare i movimenti di avanguardia è stata la relazione fra oggettività e soggettività che i gruppi hanno attuato: per alcuni di essi è esistita solo la sfera soggettiva estremizzata formata da stati onirici e inconsci, istinti e energia vitale, mentre per altri movimenti è esistito solo l’ambito oggettivo assoluto ricavabile dalle discipline scientifiche, oppure anche l’insieme dei due mondi in alternanza e sovrapposti.

I movimenti d’avanguardia spesso risultano intrecciati alla scienza e alle sue applicazioni tecnologiche: basti pensare alle leggi ottiche enfatizzate dagli Impressionisti, le passioni per l’aviazione e per l’elettricità evidenziate dai Futuristi, la psicanalisi sviscerata dai Surrealisti, la fisica nucleare ispiratrice della pittura informale.

Antonio Calisi

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Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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