Si vendono sempre più armi. Cresce del 16% l’export in tutto il mondo

Secondo il rapporto del Sipri 2014 Stati Uniti, Russia, Cina, Germania e Francia sono i primi 5 esportatori. L’Italia è all’ottavo posto.

U.S. Soldiers from 4th Battalion, 23rd Infantry Regiment arrive at an Afghan National Police checkpoint in Helmand province, Afghanistan, Jan. 15, 2010. (U.S. Air Force photo by Tech. Sgt. Efren Lopez/Released)Un settore che non conosce crisi è quello della produzione di armi. L’Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma (SIPRI) dice che nel quinquennio 2010-2014 l’esportazione di armi da parte dei Paesi produttori è cresciuta del 16% rispetto al quinquennio precedente. A guidare la classifica dei principali costruttori di armamenti sono Stati Uniti, Russia, Cina, Germania e Francia, mentre i maggiori importatori sono India, Arabia Saudita, Cina, Emirati Arabi e Pakistan.

Gli Stati Uniti hanno incrementato il proprio business del 23% vendendo armi a ben 94 diversi Paesi. Singolare invece l’incremento dell’export cinese che ha registrato un +143%, mentre la Russia si attesta su un +37% fornendo armi a 56 Stati. La Germania invece registra un’inversione di tendenza diminuendo del 43% la vendita di armi che comunque distribuisce a 55 diversi Paesi.

In questa particolarissima classifica, l’Italia si attesta all’ottavo posto dopo Ucraina e Israele, aumentando il proprio export di oltre il 30%. I maggiori clienti italiani sono gli Emirati Arabi (9%), l’India (9%) e la Turchia (7%).

Leggendo queste cifre, una cosa appare del tutto evidente: la pace nel mondo non solo è molto lontana, ma forse è una mera utopia visto il business che le guerre producono.

Antonio Curc

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Antonio Curci

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Direttore Responsabile

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