Le sfide delle nuove povertà: la Caritas di Bari in aiuto ai padri separati

Dal 6 ottobre 2014 la Caritas Diocesana di Bari-Bitonto ha avviato il Progetto O.S.A. (Oasi Strade Aperte), un’Opera-segno di servizio di accoglienza abitativa e di sostegno personale per padri separati, che vengono a trovarsi in una condizione di precarietà abitativa, economica, relazionale, spirituale, morale.

padri separatiIl Report 2014 sull’osservazione delle povertà “false partenze” redatto dalla Caritas Italiana dice che i 66,1% dei separati che si rivolgono alla Caritas dichiara di non riuscire a provvedere all’acquisto dei bene di prima necessità.
Altre conseguenze della separazione: aumenta il ricorso di far fronte ai servizi socio-sanitari del territorio come anche la crescita di disturbi psicosomatici.
Si assiste spesso all’impossibilità per molti padri separati di far fronte al costo della vita e potersi permettere di pagare un canone di locazione per un’unità immobiliare autonoma. Non sapere dove vivere con certezza porta di conseguenza a dover affrontare altri tipi di problematiche, come l’incapacità a gestire in modo continuo e sereno le relazioni con i figli; l’incapacità di mantenere un giusto equilibrio con altri tipi di relazioni, come quelle parentali e amicali; l’incapacità di trovare la giusta tranquillità e concentrazione per continuare a impegnarsi nel proprio lavoro, lì dove non fosse venuto meno.
Il progetto O.S.A. è rivolto:
A padri separati che non hanno la possibilità di avere un’abitazione dignitosa sia per se stessi sia come luogo idoneo per l’incontro con i loro figli;
A enti pubblici e associazioni che vogliono segnalare situazioni di padri separati bisognosi di ascolto in materia di new addictions (nuove dipendenze da gioco, internet, azzardo, ecc.)
All’interno della struttura sita in Modugno in Via Roma, 105, opererà un’equipe specializzata in materia di diritto di famiglia e minori, attrezzata per un supporto psicoterapeutico e socio-educativo. L’equipe sarà “itinerante” e sarà disponibile a venire incontro a ogni bisogno d’aiuto, anche a livello di semplice consulenza e orientamento.
La struttura potrà ospitare fino a sei padri per un periodo di otto massimo dodici mesi, con possibilità per gli ospiti di partecipare a laboratori di orientamento al lavoro (laboratorio tecnologico, artigianale e di produzione di ortaggi-orto didattico).
Sono previsti colloqui periodici e costanti per ciascun ospite, una verifica tramite monitoraggio delle loro capacità di riabilitarsi dal punto di vista personale e di realizzare sereni percorsi di relazione tesi a riallacciare con i propri figli ed eventualmente anche con l’ex coniuge.
O.S.A. parte dall’accoglienza dei padri separati per arrivare ad aiutare l’interezza della famiglia ferita. Questo progetto è tra i primi in Italia ed è realizzato in sinergia con la Caritas Italiana.
Chi volesse partecipare economicamente alla realizzazione di questo progetto può versare il suo contributo tramite ccp. N. 000011938701 intestato a CARITAS DIOCESANA, specificando nella causale “pro Osa-Padri separati”.
Chi volesse contribuire diversamente si propone anche la raccolta di vivere (pasta, latte a lunga conservazione, pelati, scatolame, olio, legumi, ecc.) per mense e altre situazioni di bisogno oppure prodotti per l’igiene personale (bagnoschiuma, schiuma e lamette da barba monouso, spazzolini da denti e dentifrici) per il Dormitorio “don Vito Diana” che ospita 44 uomini senza fissa dimora, per i carcerati e per altre realtà bisognose.
Sia i viveri sia i prodotti per l’igiene potranno essere consegnati presso il Dormitorio in Via Duca degli Abruzzi (nei pressi del sottopasso sant’Antonio) il 19-20-22 e 23 dicembre dalle ore 9,00 alle 12,00 e dalle 16,30 alle 20,30.
Per altre informazioni telefonare alla Caritas Diocesana allo 0805237311.

Antonio Calisi

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Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

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