Sentinelle in Piedi, domenica 4 gennaio si veglia per la difesa dei bambini dal gender

10393914_603908009708645_4202576988995952309_nPochi giorni prima di Natale è stato depositato in Senato il ddl Fedeli, una proposta di legge per l’introduzione dell’educazione di genere come materia nelle scuole di ogni ordine e grado, dall’asilo alle superiori fino alle università.
Ad annunciarlo è la stessa senatrice Fedeli, che dichiara: “Integrare l’offerta formativa dei curricoli scolastici, di ogni ordine e grado, con l’insegnamento dell’educazione di genere come materia, e agendo anche con l’aggiornamento dei libri di testo e dei materiali didattici, vuol dire intervenire direttamente sulle conoscenze utili e innovative per una moderna e civile crescita educativa, culturale e sentimentale di ragazze e ragazzi”.
L’educazione di genere o ideologia gender prevede una società nella quale non si è maschi o femmine, ma «individui che rimandano la propria identità a future scelte» e in cui la differenza tra maschio e femmina è solo un pregiudizio da abbattere.
Secondo tale ideologia, non esistono i generi maschile e femminile, ma una vasta gamma di generi: fino a 56 opzioni. Trasformare questa ideologia in materia curriculare scolastica, vuol dire insegnare ai nostri figli l’idea che non esistono mamma e papà ma genitore1 e genitore2 ! Vuol dire insegnare ai nostri figli l’idea che non esiste la famiglia, ma un insieme di persone senza identità !
Per questo le Sentinelle in Piedi Bari scendono in piazza. In silenzio, leggendo un libro come simbolo di formazione continua, la  mobilitazione invaderà piazza Ferrarese alle ore 11:00 di domenica 4 dicembre 2015 per ribadire che non è possibile zittire chi ha gli occhi aperti e la coscienza vigile.

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Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

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