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Se hai il diabete potresti andare in pensione anticipatamente

Antonio Curci 10 gennaio 2017 Commenti disabilitati su Se hai il diabete potresti andare in pensione anticipatamente
Se hai il diabete potresti andare in pensione anticipatamente

Stando al sito di informazione giuridica Studio Cataldi, anche se per i lavoratori affetti da diabete non è formalmente prevista la pensione anticipata, esiste la possibilità di essere collocati in quiescenza prima del previsto nel caso in cui la patologia porti all’insorgenza di problemi di salute che ne compromettano le capacità di lavoro.

A stabilire questa opportunità deve essere uno specialista in medicina legale. Per essere ammessi a visita specialistica occorre dotarsi di un certificato rilasciato dal medico di base, che dovrà inoltrarlo contestualmente all’INPS. Successivamente la persona affetta da patologia dovrà inoltrare la domanda di invalidità all’Ente di Previdenza che nominerà una commissione medica che dovrà valutare la percentuale di invalidità.

Su insidacabile giudizio della commissione, se al lavoratore (esclusi i dipendenti pubblici) fosse riconosciuta una percentuale di invalidità dell’80%, questi potrà andare in pensione anticipatamente a 55 anni e 7 mesi se donna, a 60 e 7 mesi se uomo. Saranno comunque necessari almeno 20 anni di contributi.

Se al richiedente invece fosse riconosciuta un’invalidità superiore al 74%, ma inferiore all’80%, non potrà andare in pensione, ma gli verrà riconosciuta, per ogni anno di contribuzione, una maggiorazione annua di 2 mesi di contributi figurativi in più.

Infine, nel caso in cui al lavoratore venisse riconosciuta un’invalidità del 100%, con la conseguente impossibilità a svolgere alcuna attività lavorativa, lo Stato gli riconoscerà la cosiddetta pensione di inabilità, a patto che il beneficiario possa vantare almeno 5 anni di anzianità assicurativa e tre anni di contributi versati nell’ultimo quinquennio.

Ai dipendenti pubblici è riconosciuta la pensione per inabilità (assoluta e permanente) alla mansione (cioè correlata al tipo di attività espletata dal dipendente) o a proficuo lavoro.

Antonio Curci

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