Le scuole cattoliche sono un risparmio per le casse dello Stato

scuola-cattolicaLa Conferenza Episcopale Italiana ha emesso una comunicazione dalla quale risulta palesemente che le scuole cattoliche sono “un significativo risparmio per l’amministrazione statale”. La circolare della Cei mette in risalto in seguito il “prezioso contributo di idee e di esperienze sul piano organizzativo, didattico e gestionale per tutto il sistema educativo nazionale” proposto dagli istituti scolastici cattolici.

In aggiunta al documento, sono citati i dati riguardanti le erogazioni dello Stato al sistema nazionale di istruzione, attinenti alle previsioni di bilancio del giugno 2013. Lo stanziamento totale alle scuole statali raggiunge 40.596.307.956 euro, con un costo per lo Stato in media per studente di scuola statale di 5.246,60 euro. Per quanto è di pertinenza la scuola paritaria, i dati del Ministero dell’Istruzione documentano che il finanziamento statale totale totalizza 498.928.558 euro, con un costo per lo Stato in media per studente di scuola paritaria pari a 481,40 euro. Tutto questo, a fronte di una popolazione studentesca che nell’anno scolastico 2012-2013 comprendeva 8.943.701 alunni (tra scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado), di cui 7.737.639 delle scuole statali (pari all’86,5% del totale), 1.036.403 delle scuole paritarie (11,6%) e 702.997 delle scuole cattoliche (67,8%).

La Cei approfondisce anche il sistema di finanziamento pubblico alle scuole non statali in Europa. In Belgio le paghe di tutto il personale scolastico sono a carico dello Stato. In Francia ci si sta occupando per un disegno di legge che prevede che tutte le spese siano a carico dello Stato. Spese che nella vicina Germania sono da tempo a carico dello Stato e delle Regioni per quanto riguarda stipendio dei docenti (85%), oneri previdenziali (90%), spese di funzionamento (10%) e manutenzione degli immobili (100%). Anche in Gran Bretagna la retribuzione degli insegnanti (ma al 100%) è a carico dello Stato. La Spagna e il Lussemburgo provvedono alla copertura di tutte le spese, mentre l’Olanda ha a carico dello Stato tutte le spese per la scuola dell’obbligo e rifornisce sussidi per la realizzazione e il funzionamento delle scuole superiori. L’Irlanda, si occupa dei costi totali delle spese di costruzione per le scuole dell’obbligo e per l’88% nelle scuole superiori. Per concludere, in Portogallo è stanziato dallo Stato l’equivalente del costo medio di un alunno di scuola statale.

Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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