Salti da brividi dalle scogliere: torna il Redbull cliff diving

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Nel weekend del 27 e 28 agosto 2016 ha preso vita, nella fantastica cornice di Polignano a Mare, uno degli eventi sportivi ormai più acclamati nel mondo: la quarta edizione del Redbull cliff diving. Una gara di tuffi ed acrobazie aeree in cui atleti di molteplici nazionalità sfidano la gravità e i propri limiti fendendo l’aria per oltre 20 metri d’altezza.

La città pugliese, piccola gemma incastonata tra le scogliere, torna così ad essere luogo privilegiato del più importante circuito mondiale di tuffi dalle grandi altezze dopo le precedenti  edizioni degli anni 2009, 2010 e 2015. Una tappa tanto bella quanto adrenalinica, che fa da seguito ad altre splendide località come Copenaghen, le Azzorre portoghesi e La Rochelle, in cui si sono susseguiti i tuffi mozzafiato dell’élite mondiale di uno degli sport più emozionanti in circolazione.

Le regole, indipendentemente dalla cornice in cui gli atleti si sono inseriti, rimangono sempre le stesse: gli uomini si sono tuffati da 27 metri di altezza e le donne da 21, a partire da un trampolino costruito ad hoc. Tre secondi circa in cui si è parte del vento e si conosce il vuoto. In questo arco di tempo così limitato, frutto di anni di indicibile allenamento e sacrificio, bisogna dar prova di prontezza,  precisione, forza e , perché no, anche di bellezza. E sopportare il giudizio di una giuria di esperti pronti a captare ogni minima inadeguatezza. Come se lasciarsi cadere non fosse già prova di immenso coraggio. Il tutto di fronte agli sguardi ora sgomenti ora appassionati di migliaia di curiosi, pronti a vivere sospesi, con il cuore in gola, per quei lunghissimi tre secondi.

Fra le tante personalità presenti durante l’evento sportivo c’era,  nella veste di ospite d’eccezione e di commentatrice della favolosa kermesse, Tania Cagnotto, medaglia d’Argento e Bronzo alle Olimpiadi di Rio 2016. È stata lei ad esplicitare al grande pubblico i nomi dei primi classificati: il parterre femminile ha visto la riuscita di Lysanne Richard, mentre la gara maschile ha portato sul podio Artemide Silchenko. Il nostro Azzurro Alessandro De Rose è finito in quarta posizione, surclassato da LoBue e dal messicano Paredes.

La formula dell’evento – diverse manche più due finali, una maschile ed una femminile – ha consentito a tutti di godersi uno spettacolo completo, non meramente sportivo ma soprattutto paesaggistico: la folla variopinta sparsa in diversi punti attorno all’ingente trampolino ha originato un gigantesco quadro impressionista, arricchito di voci, musica e grande suspense. Cosi fra il ponte di Lama Monachile, la scogliera, il mare splendente gremito di barche, le terrazze a strapiombo ed i vicoli suggestivi Polignano si riconferma come uno scorcio meraviglioso per la gioia di oltre settantamila persone.

 

Francesca Rotondo

 

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