Sabato 10 giugno al conservatorio “N. Piccinni”, saggio di canto corale

Sabato 10 giugno, presso la saletta restaurata dell’auditorium del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, si è svolto il saggio di fine anno della classe di canto corale del M° Andrea Gargiulo.
Repertorio molto classico, ma al contempo innovativo e coinvolgente. Il primo brano ad essere eseguito è stata la prima delle “Trois chansons” di Debussy, composta nel 1908 e presentata per la prima volta a Parigi il 9 aprile del 1909. L’autore, in questa composizione, è ritornato al complesso stile polifonico arcaico del XVI sec., mescolando il suo personale linguaggio armonico e contrappuntistico. Il coro a 4 voci si è esibito a cappella, il che ha aumentato la difficoltà di esecuzione, ma ha rivelato la grande abilità dei ragazzi. Poi è la volta delle quattro “Slovak Song”di Bela Bartok, musicista ungherese, uno dei primi etnomusicologi, nonché studioso di musica popolare dell’Europa Orientale e del Medio oriente. Le “Slovak Song” sono un chiaro esempio di musica popolare, in cui l’artista, rimanendo fedele alla sua “inchiesta sul campo” presenta brevi canzoni dotate di armonie semplici e dal ritmo coinvolgente che richiama l’atmosfera calorosa delle case e delle piazze. Il coro ha briosamente eseguito le melodie, coadiuvato da Corrado Fondacone al pianoforte.
La seconda ed ultima parte del saggio ha presentato due originali arrangiamenti del docente Andrea Gargiulo delle canzoni “Summertime” e “Nice work if you can get it” di Gershwin. Quest’ultimo, autore originario di Brooklyn, è famoso per essere stato l’iniziatore del musical statunitense e la sua cultura spazia dalla musica classica a quella jazz. La particolarità di queste due ultime esecuzioni è stata l’improvvisazione: alle note suonate dal maestro al pianoforte, il coro rispondeva inventando note, «perché nel jazz nessuna nota è sbagliata, se senti di farla». Le due canzoni sono state accompagnate dalla solista Giuliana Schiavone, alunna del I livello di Jazz al conservatorio e dal maestro Andrea Gargiulo al pianoforte, da Simone Tritto al contrabbasso e da Francesco Cassano alla chitarra.
Un evento ben riuscito, che ha visto la brillante coronazione di un anno di crescita di un classe variegata composta da studenti dai 10 anni in poi, dai preaccademici ad adulti del primo e secondo livello. Nonostante questa molteplicità di personalità musicali, il coro è riuscito a far commuovere il pubblico, coordinandosi efficacemente e mostrando grande vivacità e precisione ritmica.

Martina Ragone

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