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“Ripensare l’Europa”. Il Papa interverrà all’incontro di Roma promosso dalla Comece

Antonio Curci 16 maggio 2017 Commenti disabilitati su “Ripensare l’Europa”. Il Papa interverrà all’incontro di Roma promosso dalla Comece
“Ripensare l’Europa”. Il Papa interverrà all’incontro di Roma promosso dalla Comece

A ottobre a Roma incontro su “Re-thinking Europe” con la presenza del Santo Padre

 

Il Papa parteciperà a un grande incontro a Roma promosso dalla Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea) e dalla Santa Sede in occasione del 60° anniversario del Trattato di Roma. L’appuntamento si terrà dal 27 al 29 ottobre e avrà per tema: “Re-thinking Europe”, “Ripensare l’Europa”.

Di questo importante incontro la presidenza della Comece ha parlato questo pomeriggio con papa Francesco. “Siamo venuti oggi a parlare con il Santo Padre – spiega al Sir Fr. Olivier Poquillon, segretario generale della Comece – dell’incontro di dialogo che organizzeranno la Santa Sede e la Comece, alla fine di ottobre, tra le Chiese e gli attori del mondo politico, per capire insieme che cosa vogliamo fare oggi in Europa. L’Unione europea è una macchina straordinaria, una macchina forse un po’ pesante ma che è capace di assicurare la pace e di assicurare una certa prosperità. Ma la domanda è: questa pace e questa prosperità sono per tutti?”. Per un’ora, i vescovi europei hanno parlato con il Papa delle questioni aperte che attraversano il continente: le migrazioni, la povertà, il mercato, l’economia sociale.

“Abbiamo tutti la consapevolezza – dice Poquillon – che l’Europa si trova oggi a una svolta. Se non si fa nulla, corriamo rischi importanti non solo per l’Ue ma per l’intero continente europeo e per il mondo. L’Europa gioca un ruolo specifico nel mondo. La nostra storia ha mostrato che è possibile riconciliarsi tra nemici. Si tratta di una riconciliazione che non ha mirato solo a porre fine alle ostilità ma a costruire qualcosa di positivo”.

Ora la sfida è rimettere al centro dell’Unione europea “il bene comune”. “Questo incontro di ottobre con il Santo Padre e la Santa Sede è destinato a proporre agli attori politici una piattaforma di dialogo con le Chiese per ripensare insieme l’Europa. La Chiesa non ha risposte precostituite, non vuole sostituirsi alla politica. Si tratta di ridonare il gusto d’investire nel bene comune”.

Guidata dal presidente cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Freising, la presidenza della Comece all’incontro col Papa era composta da mons. Jean Kockerols, vescovo ausiliare di Malines-Brussels, da monsignor Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio, da mons. Czeslaw Kozon, vescovo di Copenhagen, e da monsignor Rimantas Norvila, vescovo di Vilkaviskis (Lituania).

Mons. Ambrosio (Italia) ha sottolineato “Il lavoro dei giovani in Europa”, uno dei “temi caldi” affrontati da papa Francesco questo pomeriggio con la presidenza della Comece. “Il Papa – ha raccontato al Sir monsignor Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio e membro della presidenza Comece – ha citato le percentuali della disoccupazione giovanile nei vari Paesi dell’Europa. Dati che forse nessun vescovo conosce con una tale precisione, dalla Spagna all’Italia. Questo dimostra come il Papa stia soffrendo per questa situazione, perché l’Europa non può dimenticare i suoi giovani e l’economia di mercato, che trascura le forze più giovani, è un’economia che non ha futuro. Allora anche questo è un aspetto che dobbiamo affrontare insieme cercando delle soluzioni, che non sono facili”.

L’economia ha avuto quindi uno spazio importante nell’incontro di questo pomeriggio.

“Di fronte a un capitalismo disumano e poco attento alle persone – dice mons. Ambrosio – occorre ridare possibilità a un’economia sociale che metta al centro la persona umana”.

Ai vescovi europei sta a cuore un’Europa e una Chiesa che non si chiudano in se stesse ma siano capaci di aprirsi a “orizzonti più ampi”.

“Se non c’è questa finestra aperta sul mondo – aggiunge Ambrosio – finiamo per discutere sempre dei nostri problemi e non ne usciamo. Potremmo dire così: il Papa invita con determinazione la Chiesa a essere missionaria, a essere in uscita. Ma credo che questo invito lo possiamo declinare alle nostre società europee: devono essere in uscita, attente all’altro, disponibili ad ascoltare e farsi compagne di viaggio”.

 

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