Riapertura dell’Antiquarium. Per un 1 maggio a Pompei

AntiquariumDa qualche giorno a Pompei (28 aprile 2016) è stato aperto il nuovo Antiquarium. Con il susseguirsi degli scavi nel famoso sito, già nei secoli passati si era presentata la necessità di trovare un luogo dove poter conservare la grandissima quantità di reperti archeologici. Questi continuavano a riaffiorare, inizialmente senza trovare un adeguato riparo. Nell’Ottocento, viene così fatto costruire l’Antiquarium.

Nel 2016 l’antico edificio, riaperto dopo oltre 35 anni (la chiusura risale al terremoto del 1980), si presenta rinnovato negli spazi, dedicati al grande pubblico come mai prima d’ora. Inaugurato con una mostra dal titolo Per grazia Ricevuta. La devozione a Pompei antica e moderna, il nuovo Antiquarium diventa un nuovo centro espositivo, con ambienti dedicati alla collezione permanente ed anche alle mostre temporanee. Con l’annessione della Villa imperiale (I sec. d.C.), e la ricostruzione di interni di altre dimore pompeiane, sarà inoltre possibile immergersi in una realtà tanto affascinante quanto lontana dalle abitudini d’oggi.

Villa ImperialeOltre alla mostra dei reperti archeologici, il percorso toccherà anche l’area degli scavi che si snoda tra edifici sacri (Tempio di Apollo, Tempio di Iside) ed abitazioni private – le domus – come quella del Menandro.

La giornata del 1 maggio offre poi un’ulteriore occasione. I siti pompeiani saranno aperti gratuitamente al pubblico, così aderendo all’iniziativa del Mibact. Per garantire la salvaguardia dell’area e garantire la sicurezza ai visitatori, l’ingresso sarà consentito in due fasce orarie, dalle ore 9 alle 12, e dalle ore 14.30 alle 18. Per evitare il sovraffollamento, il sito si riserva la facoltà di anticipare la chiusura delle casse al raggiungimento dei 15mila ingressi nella prima fascia oraria.

 

Claudia Pruner

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