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Riapertura del Teatro Marittimo e della sala dei Filosofi di “Villa Adriana” a Tivoli

Martina Ragone 2 agosto 2017 Commenti disabilitati su Riapertura del Teatro Marittimo e della sala dei Filosofi di “Villa Adriana” a Tivoli
Riapertura del Teatro Marittimo e della sala dei Filosofi di “Villa Adriana” a Tivoli

Finalmente riaprono il Teatro Marittimo a Tivoli e la Sala dei Filosofi, dopo un restauro durato 3 anni dalla chiusura del 17 marzo 2014.
L’inaugurazione è avvenuta lo scorso 28 luglio, a pochi giorni dall’anniversario della salita al trono dell’imperatore Adriano, l’11 agosto del 117.
Villa Adriana è una dimora extraurbana fatta costruire, a partire dal II secolo, per volere del celeberrimo imperatore Adriano, cugino di Traiano e noto per il suo amore per il mondo greco. La villa è formata da vari complessi tra cui la Piazza d’Oro, le Terme, la Sala dei Filosofi e il Teatro Marittimo. Quest’ultimo è noto per la particolarità dell’impianto architettonico. L’isola era accessibile attraverso due strutture girevoli in legno e trasmette una sensazione di tranquillità appena entrati. La struttura, iniziata nel 118, fu edificata nei pressi della villa repubblicana. E’ costituito da un solo piano e non ha le fattezze di un tipico teatro romano, ma da un corpo circolare preceduto da un pronao che immette in un portico di forma circolare sorretto da colonne ioniche e coperto da una volta a botte. L’edificio prende il nome da un raffinato fregio figurato in marmo con mostri marini cavalcati da eroti che ne decorava la trabeazione. Lo spazio interno, ridotto a causa della pianta circolare, consta di un portico circolare a colonne ioniche, voltato.
La Sala dei Filosofi, invece, è un’imponente sala absidata, con accesso principale da nord attraverso due colonne in antis, cioè due colonne tra due ali di muro chiamate ante. Il nome del luogo, probabilmente interamente rivestito di marmo, è dovuto alla presenza di sette nicchie nella parete di fondo dove si è ipotizzato che fossero collocate le statue dei sette saggi, anche se secondo altre ipotesi erano degli scaffali di una biblioteca.
Il restauro realizzato dalla Soprintendenza per l’Area metropolitana di Roma, Viterbo e l’Etruria meridionale, è il primo dopo il 1955 che ha permesso di realizzare anche un generale maquillage ridando consistenza alle strutture murarie erose dal tempo e dalle spoliazioni.
Grazie a questa rivalutazione si ha la possibilità di visitare la celeberrima Villa Adriana in maniera più completa, luogo dove il mondo latino e greco si incontrano, in un connubio di armonia, perfezione e pace, oltre che di culto per la Bellezza.

Martina Ragone

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