Noi rianimiamo – Antropologia semiseria dell’anestesista rianimatore

noirianimiamoGiovanni Ancona

Noi rianimiamo
Antropologia semiseriadell’anestesista rianimatore

Collana: I Protagonisti
Edizione: 2014, pp. 208
ISBN/ISSN: 978-88-6194-209-7

 

 

Il libro
Non è un trattato di Anestesiologia e Rianimazione, ma il racconto di mezzo secolo vissuto nelle sale operatorie e nei Centri di Rianimazione e Terapia intensiva.
Una sorta di antropologia professionale dello specialista, descritta alla maniera “lieve” preferita dall’autore e sviluppata in una successione di episodi realmente vissuti o totalmente inventati. Il piglio è ironico, leggero, a tratti dissacrante, ma sempre bonario, segnatamente nei rapporti con i parenti stretti, i chirurghi.
Oggi che il medico è sempre più spesso al centro di episodi di vera o presunta malasanità e di accese polemiche sui mass media, qual è lo stato d’animo? Quali sono i rischi che incombono su questa figura professionale?
Nel libro viene schizzato un ritratto a tutto tondo di un medico speciale – l’anestesista rianimatore – sul quale gravano da sempre responsabilità ciclopiche (le vite dei pazienti), sicuramente oggi diverse da quelle di cinquant’anni fa. Gli aspetti pionieristici e artigianali di allora si sono evoluti, favoriti dalle innovazioni tecnologiche e dall’informatica, e hanno promosso i progressi della moderna chirurgia, compresa la trapiantologia. Gli oneri e le responsabilità non sono mutati, anzi.
Se è vero che “divinum est sedare dolorem”, l’autore non disdegna di “indurre” nel lettore anche la contemplazione di un’umanità variegata, con sfumature che spaziano dal comico al dramma.

L’autore
Giovanni Ancona è nato a Triggiano (Ba) nel 1941. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, nel 1969 si è specializzato in Anestesiologia e Rianimazione. Ha lavorato come Aiuto presso l’Ospedale F. Fallacara di Triggiano. Dal 1994 al 2006 è stato Primario del Servizio di Anestesia e Rianimazione e Direttore del Dipartimento di Chirurgia dell’Ospedale Di Venere di Bari Carbonara. Da sempre appassionato di letteratura, si cimenta nella scrittura di racconti di ricordi e d’invenzione. Nel 2011 e nel 2012 con i racconti “La Cilindrata” e “La consegna del latte” ha vinto, rispettivamente, il secondo e il primo premio del Concorso letterario nazionale “La vita nei piccoli comuni tra tradizione e innovazione”, organizzato da Omnia Eventi di Piacenza. Nel 2012 ha pubblicato la raccolta di racconti dal titolo “La memoria lieve”, edita da Giuseppe Laterza.

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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