Pompei: alla scoperta delle pietanze romane tra gli scavi

pompeiSabato scorso 5 novembre, Dario Franceschini, ministro per i beni e le attività culturali e il turismo, Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti e Luigi Curatoli, direttore generale Grande progetto Pompei hanno lanciato il progetto che unisce storia, cultura e patrimonio enogastronomico: Eatstory – da noi il cibo ha una storia. Si tratta del progetto Coldiretti che riporta le pietanze degli antichi romani nell’area archeologica di Pompei per offrire ai visitatori “l’opportunità di apprendere e partecipare direttamente ad attività di coltivazione, trasformazione e conservazione dei prodotti locali”.

Una nuova proposta alla scoperta della capitale dell’archeologia, con un itinerario tra domus e botteghe per scoprire e degustare i prodotti preparati secondo le tecniche antiche, per un menù completo di gustum, primae mensae e secundae mensae.

Ogni sabato, la Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti cucinerà tali leccornie tra cui molte focacce e tanti ortaggi, in particolare cavoli cotti con il garum, la salsa ottenuta dalla fermentazione degli scarti di pesce in sale. E ancora: frittate latte e miele, datteri, fichi e tanto altro. Poca la carne come d’altronde all’epoca dei pompeiani del 79 d.C.: maiale, mucca, pecora e carne di ghiro.
Un viaggio nella nostra tradizione agricola e culinaria che solo Pompei consente di fare in un’atmosfera magica e soprendente.

Giulia Cataneo

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