GMG 2016 – Papa Francesco: “Servono politiche sociali a tutela della famiglia e delle vita”

epa05443573 Polish President Andrzej Duda (R) and his wife Agata Kornhauser-Duda (L) welcome Pope Francis (C) as he arrives at Balice Airport for the World Youth Day 2016 in Krakow, Poland, 27 July 2016. The World Youth Day 2016 is held in Krakow and nearby Brzegi from 26 to 31 July.  EPA/RADEK PIETRUSZKA POLAND OUT
Il Papa con il presidente polacco  Andrzej Duda (R) e sua moglie Agata Kornhauser-Duda

Papa Francesco, dal Wavel, ha parlato ai polacchi, ma il suo messaggio è per tutti i cristiani: “La vita va sempre accolta e tutelata – entrambe le cose insieme: accolta e tutelata – dal concepimento alla morte naturale, e tutti siamo chiamati a rispettarla e ad averne cura”.

Nel suo discorso il Santo Padre ha invitato la nazione polacca “a guardare con speranza al futuro e alle questioni che deve affrontare”. E’, questo, un atteggiamento che “favorisce un clima di rispetto tra tutte le componenti della società e un confronto costruttivo tra le diverse posizioni”.

Papa Francesco assicura che l’atteggiamento di accoglienza e tutela della vita è il modo per creare “le condizioni migliori per una crescita civile, economica e persino demografica, alimentando la fiducia di offrire una vita buona ai propri figli. Essi infatti non dovranno soltanto affrontare problemi, ma godranno le bellezze del creato, il bene che sapremo compiere e diffondere, la speranza che sapremo donare loro”.

E’ un messaggio, quello del Papa, che guarda al futuro, ma le condizioni affinché si curi l’uomo e si costruisca una società più giusta devono essere scritte dalla politica. Essa, infatti, deve riservare alla famiglia e alla vita ruoli di prim’ordine nelle scelte: “Le stesse politiche sociali a favore della famiglia, primo e fondamentale nucleo della società, per sovvenire quelle più deboli e povere e sostenerle nell’accoglienza responsabile della vita, saranno in questo modo ancora più efficaci”.

Secondo il Papa la ricetta è semplice: “Allo Stato, alla Chiesa e alla società compete di accompagnare e aiutare concretamente chiunque si trovi in situazioni di grave difficoltà, affinché un figlio non venga mai sentito come un peso ma come un dono, e le persone più fragili e povere non siano abbandonate”.

Papa Francesco, come sempre, si pone dalla parte degli ultimi, mantenendo stretta aderenza al messaggio evangelico. Occorre coltivare la bellezza, perché da essa discendono le opere buone e vere che ogni cristiano è chiamato a compiere.

Maria Raspatelli

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