Papa Francesco: “Non funzionari, ma servi umili”

Papa Francesco ieri mattina durante la consueta celebrazione in Santa Marta ha tracciato la strada per una vera vita cristiana: fare proprio “lo stile di Dio che ci salva”. Dio, dice Francesco, nel servizio “ci insegna che anche noi possiamo vincere con Lui, se scegliamo l’amore servizievole e umile che rimane vittorioso per l’eternità”.

papa francescoUn concetto semplice, ma che assume una forza programmatica notevole soprattutto se proferito durante la Messa in suffragio dei vescovi e dei cardinali defunti nell’ultimo anno.

Per essere liberi, ma veramente “liberi dalle cose effimere”, all’uomo contemporaneo deve “bastare Dio”. Solo così potremo sentirci  “figli amati” e non “funzionari”.

Ricordando i cardinali e i vescovi defunti, il Papa ha detto: “Chi serve e dona, sembra un perdente agli occhi del mondo. In realtà, proprio perdendo la vita, la ritrova. Perché una vita che si spossessa di sé, perdendosi nell’amore, imita Cristo: vince la morte e dà vita al mondo. Chi serve, salva. Al contrario, chi non vive per servire, non serve per vivere”.

Il segreto di un servizio disinteressato è farlo tenendo bene a mente l’amore di Dio. Egli  “ha tanto amato il mondo” che per salvarci ci ha raggiunto là dove eravamo andati a finire, “nella morte”. Grazie a questo sacrificio, siamo certi di essere salvati. Ecco lo stile di Dio: “Ci salva servendoci e annientandosi”. Lo stile dell’amore di Dio ci porta ad amare il mondo e i fratelli “fino alla fine” e non solo ad “amare ciò di cui sentiamo il bisogno e che desideriamo”.

Se l’uomo, conclude Francesco, riesce a comprendere ch “basta Dio, in cui ci sono vita, salvezza, risurrezione e gioia”, allora potrà vivere da “servo secondo il suo cuore: non funzionario che presta servizio, ma figlio amato che dona la vita per il mondo”.

Antonio Curci

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Direttore Responsabile

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