Palio 2019, inaspettata vittoria della Giraffa

Il due Luglio, come di consueto a Siena, si è svolto il Palio – la storica carriera dedicata alla Madonna di S. Maria di Provenzano – nella speranza di vincere il Drappellone.
La piazza era abbastanza gremita di spettatori, a differenza delle altre carriere in cui la piazza pullulava di gente, forse poiché quest’anno la giornata è stata particolarmente calda e afosa. Prima della carriera si è svolto il famoso corteo storico-medievale con le contrade in gara secondo l’ordine della prima prova, a seguire le contrade che non gareggiavano, le sei contrade estinte e infine, circa alle 19,15, il Carroccio, un carro con i buoi con il Drappellone del Palio, ridisegnato ogni anno da un artista diverso. Quest’anno è stata la volta dell’artista Massimo Stecchi, pittore di origini senesi che dagli anni ’80 disegna vignette satiriche e illustra racconti e manifesti, con uno stile in cui emergono forti contrasti tra luci e ombre, dentro e fuori, rosso e nero. Anche il Drappellone è stato realizzato con colori pieni e densi con predominio dell’azzurro, bianco e nero mescolato al rosso della “terra bruciata di Siena”. In altro la scena è dominata dalla Vergine, con il volto scuro e il vero blu, appoggiata ad una lamina d’argento, con un bellissimo effetto trompe d’oeil: la figura, infatti, sembra uscire dalla tela verso lo spettatore. In basso emerge il corpo robusto ed energico di un giovane festante con indosso solo una balzana, probabile richiamo ad un guerriero o ad un atleta dell’Antica Grecia. Dietro al fanciullo un altro elemento indispensabile per il palio: il cavallo, rappresentato non nei minimi dettagli, ma come un’ombra in movimento. L’aria di speranza e di festa è marcata dalla presenza di un palloncino bianco e dagli stemmi delle dieci contrade in gara che sembrano dei coriandoli che piovono dal cielo. La leggerezza del tono fanciullesco e gioioso si contrappone alle pennellate forti e decise, che sembrano richiamare l’essenza della carreggiata: una cavalcata leggera, ma decisa verso la vittoria.
Finalmente alle 19.30, in un silenzio unanime, la tanto attesa estrazione delle contrade nell’ordine di partenza tra i canapi: Aquila, Chiocciola, Pantera, Torre, Onda, Giraffa, Selva, Bruco, Drago e Civetta; a cui seguono i partiti dei fantini, cioè accordi di vantaggio tra di loro, alla luce delle posizioni alla mossa.


I primi allineamenti falliscono, a causa dell’irrequietezza dei cavalli, in particolare Onda e Chiocciola non riescono ad entrare al loro posto, e dopo qualche minuto, il mossiere Bartolo Ambrosione, nonostante una mossa non valida, permette alle Contrade di fare un giro di sgambatura della piazza. Al quinto tentativo, la Pantera infastidisce l’Aquila, fino a che il cavallo Renalzos dell’Aquila scalcia colpendo il fantino Jonatan Bartoletti detto Scompiglio che gareggiava per la Chiocciola. Fortunatamente non ci sono stati altri impedimenti per la partenza, poiché – a parte la rivalità tra l’Aquila e la Pantera e quella tra Onda e Torre, unilaterale solo da parte dell’Onda – non erano presenti contrade rivali, ma piuttosto alleate. Infatti alle 19.50 anche senza un allineamento perfetto, entra subito la Civetta, la mossa si dichiara valida, subito la Chiocciola è in testa, seguita da Giraffa, Bruco e Aquila. La Chiocciola è prima per due giri e mezzo, mentre il Drago, da ultima posizione, rimonta fino al terzo posto all’ultimo giro. All’ultimo Casato la Giraffa tenta di passare all’interno ma invano, la Chiocciola stava già per pregustare una vittoria non ottenuta dal lontano 16 agosto 1999, con Massimino su Votta Votta, ma all’ultimo metro la Giraffa, con Giovanni Atzeni detto Tittia su Tale e Quale, sorpassa inaspettatamente la Chiocciola. Dopo qualche secondo di indecisione dei giudici di corsa, si decreta la vittoria del Palio del 2 luglio 2019 alla Giraffa, il cui popolo trionfante anela il Drappellone, pronto per festeggiare nella chiesa di Santa Maria in Provenzano, nonché chiesa di Contrada.
La Giraffa è tornata così a vincere il Palio di Siena dopo la vittoria recente del 2 luglio agosto del 2017, con Jonatan Bartoletti detto Scompiglio sul cavallo Sarbana. La contrada dell’Aquila, che sperava in una rimonta grazie a questo Palio, mantiene, purtroppo, il suo appellativo di “Nonna”, poiché la sua ultima vittoria risale al 3 luglio 1992.
Una carriera partita quasi subito, considerando le lunghe attese degli anni precedenti, con pochi momenti di attrito e sorprese durante la corsa, ma con un finale inaspettato e sconvolgente: pochi secondi che possono cambiare la storia.

Martina Ragone

© Riproduzione Riservata
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: