Palio 2017, schiacciante ed inaspettata vittoria della Giraffa

Il due Luglio, Siena, come ogni anno da circa 700 anni, è stata protagonista dello storico Palio dedicato alla Madonna di S. Maria di Provenzano. Piazza del Campo pullulava di senesi contradaioli, studenti universitari e turisti curiosi di ammirare i tre fatidici giri di corsa che regalano ogni anno emozioni intense ed inaspettate.
10 tra le 17 contrade della città avrebbero dovuto gareggiare in questa “carriera”: Pantera, Leocorno, Tartuca, Aquila, Giraffa, Bruco, Torre, Selva, Onda e Civetta. Nella stessa mattinata si è svolta la “provaccia”, vinta in questo caso dal Leocorno.

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La piazza era gremita di spettatori, nonostante le limitazioni di quest’anno ad un’entrata di massimo 15000 persone, pronti ad affrontare il caldo e la stanchezza. Alle ore 17.30 l’attesa è stata interrotta dalla famosa cavalcata del drappello dell’Arma dei carabinieri, con un primo giro di semplice sfiata e poi un ulteriore giro di corsa veloce con le armi in mostra. A seguire il famoso corteo storico-medievale partito dal cortile del Palazzo del Governo in Piazza del Duomo e atteso in Piazza del Campo secondo l’ordine della prima prova. Tutte le contrade hanno sfilato con un largo seguito: i suonatori di tamburo, gli sbandieratori nei loro colorati abiti medievali poco adatti alla calura estiva, che hanno entusiasmato il pubblico con i loro giochi acrobatici a ritmo di musica e infine la sfilata degli stemmi, splendidi nei loro minuziosi dettagli pittorici. In aggiunta per le 10 contrade in gara sfilava il fantino su un cavallo e a seguire il cavallo vero e proprio che avrebbe partecipato alla corsa. Infine le sei contrade estinte e a seguire, circa alle 19,15, il Carroccio, un carro con i buoi con il Drappellone del Palio, ridisegnato ogni anno da un artista diverso. Quest’anno è stata la volta dell’artista Laura Brocchi. Le contrade, rappresentate a sbalzo, su mattonelline di rame ricoperto di argento, sono disposte lungo il lato sinistro, mentre sulla destra in alto, emerge la Madonna di Provenzano in onore della quale si corre la Carriera di luglio dedicata, quest’anno anche, al duecentesimo anniversario del Teatro dei Rozzi, uno degli storici teatri di Siena, rappresentato nel Drappellone con un bassorilievo realizzato a sbalzo.
Il velo azzurro della Madonna prende la forma di un drappeggio che abbraccia il cavallo, il quale emana dalla sua pupilla una luminosità senza limiti.
Finalmente alle 19.30 la tanto attesa estrazione delle contrade nell’ordine di partenza: Torre, Aquila, Bruco, Leocorno, Selva, Civetta, Tartuca, Pantera, Giraffa e Onda in ultima posizione.
All’inizio problemi con la ferratura del cavallo della civetta, anche se il vero Protagonista del Palio di Siena 2017 è stato il cavallo della Tartuca Tornasol. L’animale, guidato dal fantino Trecciolino, nome d’arte di Luigi Bruschelli, era evidentemente molto nervoso e non riusciva ad entrare nei canapi, anzi indietreggiava più volte verso il Palazzo Comunale. Nessun rimedio è riuscito a calmarlo, nemmeno i tentativi di giri di prova per sciogliere il suo nervosismo e metterlo a suo agio con la piazza inaspettatamente gremita di gente per il cavallo, forse abituato a svolgere all’atmosfera più pacata delle prove. Questo ha causato numerosi rinvii della mossa e, passata circa un’ora di inutili tentativi, il cavallo è stato portato nel cortile del podestà in cui è stato visitato dal medico che ha confermato il suo stato stato psico-fisico completamente inadatto ad una gara. Alle 20.50 la Tartuca ha dovuto tristemente rinunciare a prendere parte alla carriera. Dopo il temuto rinvio del Palio, le 9 contrade restanti si sono quindi schierate nell’ordine del primo sorteggio, quando ormai il sole era calante, verso le 21 circa, con un’ora e mezza di ritardo rispetto al previsto.
Dopo la caduta del fantino della Torre, tre giri di testa a testa fra la Giraffa, prima da essere settima, e l’Aquila, che ha tentato il sorpasso decisivo fino all’ultima curva di San Martino. Dopo pochi decisivi minuti di gara, schiacciante vittoria della Giraffa con il suo fantino Jonatan Bartoletti detto Scompiglio in sella a Sarbana, vincitore per la terza volta consecutiva dopo la doppietta dell’anno scorso per la Lupa con la cavalla Preziosa Penelope.
La Giraffa è tornata così a vincere il Palio di Siena dopo la vittoria abbastanza recente del 16 agosto del 2011, con Andrea Mari come fantino. La contrada dell’Aquila, purtroppo, mantiene il suo appellativo di “Nonna”, in quanto la sua ultima vittoria risale al 3 luglio 1992.
Grandi festeggiamenti hanno seguito la vittoria, il fantino è stato acclamato tra la folla dei contradaioli in corsa verso la chiesa di S. Maria di Provenzano, collocata nel loro stesso quartiere.
Un Palio tanto avvincente quanto estenuante, con tante sorprese e momenti di aspettativa che ogni anno coinvolge i migliaia di spettatori che cercano di catturare con lo sguardo quei cavalli in corsa. Pochi secondi determinanti che rimarranno nella storia, da cui dipende la gioia e l’orgoglio dei devoti contraioli.

Martina Ragone

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