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“Oltre Gershwin” al conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari

Martina Ragone 10 dicembre 2017 Commenti disabilitati su “Oltre Gershwin” al conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari
“Oltre Gershwin” al conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari

Sabato 9 dicembre, alle ore 18.00, si è svolto presso l’Auditorium “Nino Rota” del Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari, il concerto “Oltre Gershwin”. Il duo composto dai pianisti Annamaria Giannelli, docente di pianoforte presso la scuola secondaria di primo grado di Triggiano (BA) “De Amicis-Dizonno”, e Vito Reibaldi, docente della cattedra di Pianoforte complementare presso il Conservatorio “N. Piccinni”, ha eseguito le musiche del jazzista Dave Brubeck e poi Vito Reibaldi, da solista, quelle di Friedrich Gulda.
Dave Brubeck (1920 –2012), è stato un pianista e compositore statunitense, considerato uno dei migliori nella storia della musica jazz. Nel giugno 1951, Brubeck fondò il “Dave Brubeck Quartet”, composto da Paul Desmond al sax alto, Bob Bates al contrabbasso e Joe Dodge alla batteria. Per incrementare la sua popolarità presso le audience, il gruppo pensò di esibirsi presso i campus universitari, diffondendo la versione brubeckiana del cool jazz. Questo genere fu definito “cool”, appunto “fresco”, con una connotazione positiva nel gergo studentesco, come attributo di genialità. Di Dave Brubeck i due pianisti hanno eseguito “Points of Jazz”, la suite tratta dal balletto omonimo, in versione originale per 2 pianoforti composta da “Prelude”, “Scherzo”, “Blues”, “Fugue”, “Chorale”, “Waltz” e “À la Turk”.
La seconda parte del concerto ha visto come protagonista Friedrich Gulda (1930 – 2000), pianista viennese, noto soprattutto come interprete del pianismo beethoveniano, ma anche fervido jazzista. Con Jörg Demus e Paul Badura-Skoda, formò il gruppo denominato “troika viennese”. Gulda, dagli anni Cinquanta in poi, scrisse diverse canzoni e pezzi strumentali, a volte unendo Jazz e musica classica nei suoi stessi concerti. Per questo motivo fu soprannominato “pianista terrorista”, anche perché non andava d’accordo con autorità come l’Accademia di Vienna. Di questo jazzista il maestro Reibaldi ha eseguito la I, IV e V Übungsstücke di “Play piano Play”, 10 Übungsstücke für Yuko.
Un concerto ben riuscito e coinvolgente, che ha fatto assaporare la bellezza della musica jazz con le sue improvvisazioni e dinamiche virtuosistiche.

Martina Ragone

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