Nuvola Rosa 2016 – La matematica è come lo sport, più ti alleni, più ti diverti

Come sfatare quegli antipatici miti legati allo studio della matematica

hackathonMartedì 10 Maggio 2016, all’interno dell’aula magna del Politecnico di Bari, in presenza dell’evento “Nuvola Rosa”, si è svolta la conferenza dal titolo palestra più grande d’Italia di matematica.

Ebbene si, una palestra per le nostre menti, il tutto reso disponibile dal team che ha realizzato il sito Redooc.com, dove è possibile seguire video lezioni e test riguardanti il mondo della matematica.

La conferenza è stata tenuta dalla professoressa Chiara Burberi, la quale è andata a sfatare i 3 più grandi miti della matematica. Il primo mito ad essere sfatato è stato quello relativo all’idea che le materie STEM (acronimo inglese per Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) siano praticabili solo dalle persone dotate sin dalla nascita di questa “naturale predisposizione”, idea rivelatasi del tutto errata.

IMG_2198Come in ogni campo, ha dichiarato la prof.ssa Burberi, per divenire talentuosi, “è necessario praticare, essere tenaci e avere molta forza di volontà”. Ovviamente ci sarà sempre chi è più capace e chi meno, ma pur sempre si otterranno ottimi risultati.

Il secondo mito da sfatare è che le materie STEM siano discipline appannaggio dei soli uomini, dato che il premio Nobel per la matematica finora è stato vinto solo da uomini.

Anche se non si vince un premio Nobel per la matematica, non significa che non si è abbastanza bravi e che non si possa lavorare in questo ambito. A dimostrarlo per prima è stata la matematica Maria Gaetana Agnesi, prima donna autrice di un libro di matematica e la prima ad ottenere una cattedra universitaria di matematica.

Ultimo, ma non meno importante, “le materie STEM sono serie e formali”. Come qualsiasi altra materia, esse necessitano certamente di una certa serietà se si svolgono mansioni importanti ed è forse questo uno dei più grandi motivi per il quale gli studenti non adorano molto queste discipline.

La matematica è forse spiegata in maniera troppo seria all’interno delle scuole italiane, ha sostenuto la Burberi e questo forse è il vero motivo che induce gli studenti a non accendere coltivare la passione verso questo genere di studi. La matematica e le discipline affini, invece, devono essere puro divertimento, attraverso un insegnamento attraverso strumenti legati al gioco per favorirne gli apprendimenti.

“La matematica è come lo sport, più ti alleni, più ti diverti”, così ha concluso la chiarissima prof.ssa Chiara Burberi.

Giuseppe Mastrantonio

Radio Panetti Bari

© Riproduzione Riservata
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: