Non solo in ricordo e per ricordare ma anche per rievocare

Se Dio vorrà, in data 24 Aprile c.a. presso l’Abbazia di San Nilo si svolgerà l’incontro organizzato e dagli ex-seminaristi che hanno frequentato l’Istituto Benedetto XV di Grottaferrata, alle dirette dipendenza del medesimo Monastero Esarchico. L’ incontro non è stato promosso per spunti di riflessione e/o meditazione bensì per risvegliare dal torpore la stessa coscienza identitaria e per dimostrare lealtà, riconoscenza e gratitudine verso i luoghi che li hanno accolti e dove la magistrale missione cristiana svolta dai Jeromonaci Basiliani ha contribuito, in un determinato e ben preciso periodo, alla crescita formativa nonché educativa di tutti e di ciascuno.

Periodo in cui diverse persone hanno svolto saggiamente la loro opera educativa e luogo ove gli stessi ex-seminaristi hanno trascorso parte della loro, seppur sotto certi aspetti dura, gioviale e felice esistenza. Pensieri e ricordi mai sopiti si accavallano nella mente, sono ormai passati, circa, 7 mesi da quel dì, di metta Settembre, in cui l’amico fraterno Alberto comunicava la dipartita del compianto Padre Nicola, al secolo Demertio Cuccia. Chi l’avrebbe mai detto e/o immaginato che la partenza terrena, del predetto Jeromonaco, avrebbe rinsaldato così tanto, e nuovamente, gli ormai interrotti rapporti dei diversi ex-seminaristi, suoi allievi; stranamente, la sua scomparsa li ha catapultati indietro nel tempo, permettendo loro di rivivere quei ricordi semplici, acerbi e genuini, insomma unici, di quando erano ancora adolescenti e immaturi.

Orbene, tanti piccoli passi sono stati compiuti, dai prodi allievi ormai diventati adulti/grandi,
e l’esiguo e sparuto gruppo di compagni ed amici fraterni è cresciuto, sia, numericamente e, sia, nell’affiatamento al punto tale che, quell’originario cantiere si è trasformato in officina di idee che ha progettato, realizzato e costruito un percorso condiviso e condivisibile, pertanto, nell’occasione verrà costituita l’Associazione degli ex-seminaristi, per dare un senso alla propria esistenza e, ancor di più, per dare risalto alle proprie origini identitarie.

L’esperienza scolastica-educativa, formata in seminario, congiuntamente all’esperienza di vita vissuta, non deve essere vista fine a se stessa, ma deve essere vista, -come in effetti è-, come fonte inesauribile di tesoro a cui attingere nella quotidianità, e monito per il percorso di vita sotto ogni aspetto e nei molteplici risvolti quotidiani, il tutto messo a disposizione e al servizio della collettività, in primis, della rispettiva Eparchia di appartenenza, essendo stata quest’ultima la prima promotrice istituzionale del percorso formativo-educatiuvo, della rispettiva crescita sociale.
L’istituzione, per tramite dei monaci Basiliani, ha permesso e concesso a ciascuno di coloro i quali hanno intrapreso la via/strada del seminario, anche se per alcuni interrotta, un rifugio sicuro, un tetto caldo, un approdo felice nel tempestoso e tormentato caos dell’inquietudine esistenziale tipica del delicato periodo adolescenziale.

Ed essendo l’incontro fissato nel giorno della vigilia della morte di Skanderbeg, certamente, anche gli angeli in ciel giubileranno e festosi ri-percorreranno le gesta del prode eroe difensore della cristianità definito da Papa Pio II “Atleta di Cristo” e, sia, di tutti i discendenti che, con tenacia, spirito di sacrificio hanno combattuto con estrema abnegazione per la libertà e dignità del proprio popolo di appartenenza, col pensiero sempre rivolto ad Oriente alla madre terra d’origine, di cui hanno conservato – e tutt’ora conservano usi costumi e tradizione etnico-linguistiche –, perché per sapere dove dover andare dobbiamo, prima, sapere da dove siamo venuti.

                                                                                                            avv. Antonio Chiaromonte

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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