“Monaco, svuota la tua barca”. La via del Buddha nella vita monastica buddhista

MONACI-BUDDHISTIIl monaco Matteo Nicolini-Zani sta tenendo presso la Comunità di Bose un corso di formazione che si propone di comprendere i mezzi e i fini della via di liberazione proposta dal Buddha. L’itinerario proposto non si occupa del punto di vista “dottrinale”, ma della comprensione della rivelazione buddhista attraverso lo studio della vita monastica nelle sue dimensioni costitutive (l’ascesi, le regole, le tappe della vita monastica, la comunità, la meditazione, eccetera), nel suo sviluppo storico e nella molteplicità delle sue declinazioni culturali e spirituali.

Uno spazio è riservato anche a considerazioni comparative tra buddhismo e cristianesimo, viste anche le molteplici similitudini fra le due forme di vita monastica.

Un proverbio thai recita: “In qualunque posto tu sia, non sarai lontano da un monaco e da un monastero”. I testi buddhisti concordano sul fatto che senza monaci non può esserci buddhismo e la storia conferma che “la continuità dell’organizzazione monastica è stata l’unico fattore costante della storia buddhista” (E. Conze). Si dice addirittura che, negli stadi finali della scomparsa del dharma (la “legge” buddhista), quando scompariranno anche i testi, gli ultimi a scomparire saranno i codici di disciplina monastica; allora le vesti color zafferano dei monaci diventeranno bianche, il colore delle vesti dei laici.

Il corso terminerà domani 6 novembre,

Antonio Curci

 

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