Moda: arte, creatività e bellezza. Un business possibile!

 

Chi ha soldi da spendere senza guardare i prezzi, alzi la mano.

La maggior parte dei comuni mortali sceglie con attenzione gli acquisti da fare, ancor più in tempo di crisi.

Da anni si sente parlare di società dell’apparire e mai espressione è più vera se si parla di moda.

I negozi di moda sono dappertutto, ce ne è per tutte le tasche, dalla moda pret a porter all’alta moda, dagli outlet che propongono abiti di qualità ma sottocosto perché delle stagioni precedenti, ai negozi che propongono una moda decisamente più commerciale.

E allora proprio perché la moda è considerata un bene superfluo, in tempo di crisi è il primo punto nella lista della spesa che si va a spuntare.

Si può rinunciare alla moda?

La nostra società può farne a meno? Evidentemente no, perché la moda non è solo un abito con cui coprirsi, ma è la ricerca del bello, della sperimentazione creativa che ha portato in alto il genio degli stilisti italiani. La moda è arte nel senso più nobile del termine, per questo bisogna sostenerla e forse… iniziare a pensare in termini di cultura della moda.

Stando ai dati della Camera della Moda sulle previsioni per il 2016, il settore della moda sembra essere in crescita rispetto all’instabilità che ha caratterizzato il 2015.

Sul versante delle esportazioni la crisi si è sentita maggiormente sul mercato tedesco, francese e russo. Ancora qualche incertezza sull’export verso il Giappone, ma reggono bene i mercati asiatici in generale.

Nel mercato interno la ripresa dei consumi è stata lenta, anche se i dati registrano un’accelerata del settore moda negli ultimi tempi.

Cosa si prevede per il 2016?

Nel primo semestre 2016 il fatturato dell’industria italiana della moda, salvo imprevisti, potrà crescere del 2,5%.

E allora dare fiducia all’estro creativo dei nostri stilisti, può essere un modo per risollevare il mercato dorato della bellezza?

Rispondono a queste e altre domande gli ospiti della 17^ puntata di “che Impresa – Istruzioni per l’uso”: Carmen Martorana (organizzatrice di eventi), Roberto Guarducci (stilista), Monica Cocciardo (insegnante per modelle) e Ilaria Petruccelli (Top Model). Conduce in studio Antonio Curci, regia Lucio Costantini.

Maria Raspatelli

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