A Milano “Leonardo 3”, una mostra con scoperte e anteprime mondiali

leonardo3-museo-galleria-vittorio-emanuele-milano-bannerA Milano, fino al 31 ottobre, è prevista tutti i giorni dalle 9.30 alle 22.30 in Piazza della Scala, all’ingresso della Galleria “Vittorio Emanuele II”, una mostra intitolata “Leonardo 3” con scoperte ed anteprime mondiali riguardo codici, macchine e disegni di Leonardo da Vinci. Si presentano oltre 200 macchine interattive e modelli fisici come il sottomarino meccanico, la macchina del tempo, la libellula meccanica, la balestra veloce; la macchina volante di Milano e l’aquila meccanica, due antenati dell’aereo.
Leonardo è noto per la sua poliedricità di conoscenze, per questo è considerato un genio. Si è specializzato anche in ambito musicale, per esempio ha progettato il can(n)one musicale, che riprende il modello musicale del canone, cioè una composizione contrappuntistica che unisce a una melodia una o più imitazioni. Sono riportati anche altri modelli ricostruiti di altri strumenti come la clavi-viola, che presenta caratteristiche della viola e del clavicembalo;la piva continua, l’organo continuo e i flauti glissati, basati su progetti contenuti nel codice Madrid e nel Codice Atlantico.
I curatori Mario Taddei ed Edoardo Zanon dall’inaugurazione della mostra hanno approfondito il lavoro di ricerca e studio del materiale leonardesco, installando ricostruzioni 3D che permettono di percepire la reale sonorità dello strumento e di comprendere il funzionamento delle singole parti. La costruzione del modello finale è stata affidata a esperti liutai. In questi progetti Leonardo modifica strumenti musicali già esistenti per migliorarne la qualità sonora, l’utilizzo e creare un suono continuo, grazie ad un ininterrotto passaggio d’aria nello strumento, per esempio i flauti glissati che consentono di passare da una nota all’altra in modo continuo e senza intervalli di tonalità.
Leonardo si è occupato anche di arte. Il museo ricostruisce in maniera multimediale anche alcuni suoi quadri famosi o documenti: “La Dama con l’ermellino” , “Il Monumento Sforza” e il “Codice Atlantico virtuale” in edizione completa di tutti i suoi fogli prima del restauro. Ma l’innovazione più suggestiva è il restauro digitale dell’ultima Cena, riproposta a grandezza naturale. Cliccando su ogni personaggio si può ascoltare una voce fuori campo che riporta i pensieri dei dodici apostoli e di Gesù Cristo, in base alle espressioni del volto che i personaggi mostrano.
Lo scienziato progettò anche dei primi robot: il leone meccanico, il pipistrello meccanico, il cavaliere-robot, ma anche un primo modello di automobile, tutti ricostruiti in maniera dettagliata. Leonardo fu anche architetto. Progettò la doppia gru, il ponte girevole e il ponte a due piani e infine la città ideale. Quest’ultima è una città teorica, perfetta, ordinata e razionale, costruita con riga e compasso, dalla pianta rigorosamente geometrica e concepita per manifestare la potenza del signore. Leonardo ricerca un’organizzazione dello spazio più funzionale che geometrica, in modo da risolvere i diversi problemi della vita quotidiana: traffico, approvvigionamenti, esigenze igienico-sanitarie. Propone un tessuto urbano caratterizzato da strade ampie e rettilinee e da una presenza capillare di corsi d’acqua. Attraverso chiuse e conche, l’acqua del fiume viene convogliata nell’abitato mediante una rete di canali, grazie ai quali è possibile provvedere innanzitutto alla pulizia urbana con un sistema fognario.
La mostra riporta importanti documenti di Leonardo: Manoscritto B, Codice Atlantico e Codice del Volo, che mostrano la complessa scrittura di Leonardo da destra verso sinistra. Inoltre comprende anche riproduzioni di disegni dell’artista realizzati a cura della Reale Commissione Vinciana, postazioni multimediali interattive dedicate a macchine e progetti di Leonardo e “Il Laboratorio di Leonardo”, una sezione multimediale con giochi dedicati ai più piccoli.
E’ un’esperienza innovativa e coinvolge un pubblico variegato, dagli scienziati intenditori che potranno approcciarsi a modelli di macchine di Leonardo inedite ai bambini che conoscono per la prima volta questo genio. Inoltre le varie esperienze multimediali interattive invitano i visitatori a svolgere un ruolo attivo nella mostra favorendo l’apprendimento.

Martina Ragone

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