Meraviglioso Modugno 2017

Meraviglioso Modugno è tornato, dopo ben cinque anni, nella splendida Polignano a Mare, città natale dell’artista pugliese più famoso al mondo.  La serata dedicata a Domenico Modugno si è tenuta in Piazza Aldo Moro mercoledì 9 agosto alle ore 21.30. L’evento è stato ideato nel 2011 da Antonio Princigalli e Maria Cristina Zoppa, direttrice artistica insieme a Stefano Senardi. Dopo le prime due serate “celebrate” al Teatro Petruzzelli di Bari in apertura del Medimex – Salone dell’Innovazione Musicale, il Comune di Polignano ha deciso di creare un «palco naturale, uno studio virtuale, un archivio della memoria e un laboratorio di giovani talenti». Mission dell’evento è onorare la cultura e la bellezza di una delle più belle città in Italia, ma anche e soprattutto conservare la memoria del suo cittadino più illustre.

Domenico Modugno è stato un artista poliedrico, eclettico e immensamente prolifico, considerato uno dei padri della canzone italiana. Cantautore, chitarrista, attore, regista e uomo politico italiano, ha scritto e inciso circa 230 canzoni, interpretato 38 film per il cinema e 7 per la televisione, nonché recitato in 13 spettacoli teatrali, condotto alcuni programmi televisivi e vinto quattro Festival di Sanremo.

Dopo aver scelto come tema del 2016 Ti hanno inventato il Mare – per riportare all’attenzione del pubblico il tema dell’immigrazione – quest’anno la serata è stata dedicata alla prospettiva di Un sogno possibile per l’Italia e per il Mondo. Nell’estate 1957 Domenico Modugno e Franco Migliacci iniziavano un “viaggio” per la composizione di una delle canzoni italiane più conosciute, se non la più famosa al mondo: Nel blu, dipinto di blu. Ribattezzata poco dopo dal pubblico Volare, quest’opera d’arte non solo permise a Modugno di vincere il Festival di Sanremo nel 1958, ma consacrò una volta per tutte la sua fama nel mondo. La VII edizione di Meraviglioso Modugno, riprendendo questa indimenticabile canzone, si è caratterizzata come un messaggio di speranza per i giovani e per tutti coloro che scelgono l’Italia come “casa”.

Il tema del sogno, che sessant’anni fa animava la “visione artistica” del celebre cantautore, è stato declinato e interpretato nei più svariati modi da differenti artisti, presentati con verve da Maria Cristina Zoppa e Daniele Colacicco di Radio Norba. Il palco polignanese ha ospitato, tra tanti, Arisa, Ex-Otago, Fabrizio Moro, Max Gazzè, Federica Carta, Syria & Tony Canto, Marianne Mirage e Ron. Quest’ultimo, in particolare, ha colpito l’attenzione del pubblico con queste parole: «la musica può fare benissimo e tantissimo: con lei si suona, si canta, si agisce (..). Sa muovere le persone, anche quelle che stanno male. È una specie di arma benefica potentissima». 

Francesca Rotondo

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