Mangiare di notte riduce l’apprendimento e la capacità di memoria!

image (3)Mangiare nelle ore notturne, in cui dovremmo dormire, può essere pericoloso per il nostro cervello. I ricercatori hanno, infatti, dimostrato come questo vizio possa ridurre la capacità di memoria e di apprendimento.

A darci la conferma di questa consapevolezza, sono anche i ricercatori della School of Medicine della University of California Los Angeles che, attraverso uno studio pubblicato su eLife, ci spiegano come mai sia importante avere degli orari prestabiliti per i pasti.

I test sono stati effettuati su topi in laboratorio, ma si presuppone che i risultati possano essere paragonabili a quelli che otterremmo con esperimenti su esseri umani (dato che è presente circa lo stesso numero di geni sia nell’uomo che nel topo). I ricercatori hanno testato l’abilità delle cavie di riconoscere un oggetto nuovo, utilizzando due gruppi di topi, uno che seguiva la regolare routine quotidiana e l’altro ai quali veniva somministrato cibo nelle ore notturne. Effettivamente il secondo gruppo faceva più fatica a riconoscere il nuovo oggetto. Inoltre, altri esperimenti di condizionamento legati alla paura hanno dimostrato che nel secondo gruppo di topi la memoria a lungo termine si riduceva di molto.

Gli scienziati spiegano,inoltre, che la memoria e la capacità di riconoscimento sono regolati dalla proteina CREB che, quando è meno attiva,induce a un peggioramento della memoria: infatti, l’analisi sui topi ha dimostrato che soggetti nutriti fuori orario, durante la notte presentavano una ridotta attività di questa proteina.

Francesca Morga

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