Libro Possibile-Winter: “Lo stupore di una notte di luce” di Clara Sánchez

sanchez-1000x5001Il libro possibile-Winter è una sezione che si pone in continuità con l’ingente rassegna estiva del Festival omonimo e ha l’intento di diffondere la cultura letteraria abbracciando un arco temporale più ampio, che vada da settembre a maggio. Le attività di promozione della lettura, che hanno luogo principalmente nelle scuole di ogni ordine e grado e si snodano in una fitta rete di comuni (Bari, Adelfia, Capurso, Cellamare, Gioia del Colle, Valenzano, Tirggiano..), si basano su un’offerta narrativa estremamente diversificata: dal saggio alla letteratura scientifica, toccando sempre e comunque la produzione romanzesca. L’obbiettivo è offrire al pubblico un ventaglio variegato di tematiche, non privo di rimandi cocenti alla nostra scottante attualità.

Il giorno 24 ottobre 2016 la scrittrice Clara Sánchez, amata in Spagna tanto quanto in Italia, ha dato lustro alla sessione Winter partecipando ad una serie di incontri svoltisi in tre diversi licei della provincia barese (il Bianchi Dottula di Bari, il Ricciotto Canudo di Gioia del Colle e il Cartesio di Triggiano) presieduti dalla direttrice artistica del Festival Rosella Santoro. Tutto questo in concomitanza della pubblicazione del suo ultimo romanzo Lo stupore di una notte di luce (Garzanti 2016), sequel attesissimo del famoso bestseller Il profumo delle foglie di limone. edito nel 2010 e premiato con uno dei riconoscimenti letterari più antichi e prestigiosi della Spagna: il Premio Nadal. Durante il tour pugliese  l’autrice ha declamo il romanzo in diversi auditorium e aule conferenza, destreggiandosi abilmente tra interviste e firmacopie e rapportandosi, con la cordialità che da sempre la contraddistingue, a numerosi lettori innamorati della sua penna e ai tanti “critici in erba”, ovvero alunni preparati ad hoc sulle tematiche del romanzo. Proprio loro,  tramite interventi, spiegazioni, commenti e numerosi quesiti, sono entrati nel vivo della storia e, perché no, anche degli intenti reconditi dell’autrice. Il tutto al di fuori delle classiche aule, veicolando la cultura ad un pubblico il più delle volte composto da altri studenti.

Lo stupore di una notte di luce riprende l’intreccio lì dove si era interrotto in Il profumo delle foglie di limone. Da tempo i lettori aspettavano il seguito di questo thriller psicologico ambientato in Costa del Sol che si fonda sulle intense vicende di due protagonisti: un repubblicano ottantenne sopravvissuto al Campo di concentramento di Mauthausen-Guse (Julian)  ed una trentenne incinta alla disperata ricerca di una bussola per la felicità (Sanadra). Le loro vite, in tempi e modi differenti, si intrecciano inesorabilmente con quelle di un’anziana coppia di nazisti in fuga dal proprio atroce e sanguinario passato.
Nel sequel Sandra, dopo aver trovato nella borsa del figlio all’asilo un biglietto equivoco, scopre che i nazisti non si sono arresi e che il suo bambino è in pericolo. Ma soprattutto diventa consapevole di un’atroce verità: non si è mai davvero al sicuro. Il passato torna a ruggire con veemenza e l’unico che può aiutarla è Julian. Scontrandosi con false verità e ulteriori tradimenti in un susseguirsi incalzante di eventi, si dipana la frenetica lotta di una donna messa a dura prova dal destino, pronta a battersi non solo per la vita di suo figlio ma anche per la sete di giustizia,  mai completamente sopita, di tanti, troppi, innocenti. Quest’ultimo romanzo è una storia sulla forza delle scelte e il coraggio di non tradirle,  sulla impossibilità di dimenticare il male e la filigrana di atrocità ad esso connesse. Ma è anche una storia di speranza, lì dove tutti vedono in essa una mera illusione.

 

Francesca Rotondo

 

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