Il nuovo libro di padre Colonna “Preferisco ragionare: ecco perché non sono ateo”

ColonnaQuesto libro nasce come risposta cattolica alla pretesa del nuovo ateismo militante contemporaneo di avere la ragione dalla propria parte a sostegno dell’ateismo e al rigetto del Cristianesimo e di ogni religione. Dietro questo ateismo ci sono alcuni intellettuali italiani e stranieri molto letti, e soprattutto in Italia c’è il circolo ateistico dell’UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti) che propaga esplicitamente la pratica dello sbattezzo come segno di apostasia totale dalla fede in Dio e radicale professione di ateismo.

P. Colonna entra in diretto contrasto con la filosofia atea dell’UAAR, ma lo fa in modo del tutto originale attraverso il genere letterario del racconto poliziesco, in cui il Tenente Savio (ispirato al Tenente Colombo dei noti gialli televisivi) si mette sulle tracce dell’invisibile Dio per scoprire che con la ragione l’uomo può arrivare a comprendere che Dio c’è e quindi che la razionalità ben usata conduce a Dio.

Il genere letterario usato rende il racconto del Tenente Savio e le sue indagini su Dio, narrate in prima persona da lui, avvincente e coinvolgente, accessibile anche ai non addetti ai lavori, che vengono iniziati, se già credenti, a rafforzarsi nella fede in Dio con il retto uso della ragione, e se non-credenti, alla comprensione delle false ragioni che sono dietro l’ateismo.

Il racconto del Tenente Savio è preceduto da una presentazione del noto critico letterario e filosofo, Alfredo Sgroi, circa il genere letterario e il contenuto del libro.

In un tempo di uso debole della ragione il libro è utile per la formazione di giovani e adulti al retto uso della ragione nelle questioni riguardanti la scoperta dell’esistenza di Dio da parte della ragione umana.

E’ utile per catechisti e operatori cristiani nella pastorale per avere a disposizione una conoscenza più approfondita della mentalità atea contemporanea e come rispondere ad essa.

E’ utile soprattutto per il laicato cristiano, immerso nell’atmosfera atea e secolaristica attuale, in cui si vive e si pensa nel completo oblio di Dio, per non cedere a questa mentalità e a rafforzarsi nelle ragioni che motivano seriamente la fede come un fenomeno del tutto sostenibile anche a livello di ragione.

Il genere letterario usato, poi, è coinvolgente e attira alla lettura, così che un tema difficile e spiegarsi, che viene trattato in genere con un linguaggio adatto solo per gli addetti ai lavori, è reso alla portata di tutti, senza però mai cadere nella banalità e conservando alto il livello intellettuale e, soprattutto, spirituale.

Carlo Colonna è un sacerdote gesuita e vive a Bari. Ha scritto libri di spiritualità, teologia e di discernimento spirituale circa i mistici e profetici eccezionali, falsi e veri. Impegnato in campo ecumenico, ha scritto sul fenomeno emergente degli Ebrei Messianici e sull’Evangelismo. E’ assistente spirituale della “Comunità di Gesù” del Rinnovamento Carismatico Cattolico.

Antonio Calisi

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Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

Un pensiero riguardo “Il nuovo libro di padre Colonna “Preferisco ragionare: ecco perché non sono ateo”

  • 4 Maggio 2015 in 21:23
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    prima di discutere di certe cose bisignerebbe forse mettersi d’accordo sul significato dei termini. Cosa si intende con la definizione “ateo” per esempio? Quella di “cristiano”, invece, è ben chiara e definita. E se dichiararsi atei è certamente cosa impegnativa a me sembra che dichiararsi cristiani, accettando con questo quello che il cristianesimo racconta di se’ sia piuttosto stupido. Giusto accettabile in virtù di due millenni di condizionamento. Perchè una persona sana di mente dovrebbe abbracciare una fede che spaccia convinzioni etiche innate come proprie e che contemporaneamente le sfrutta per passare le più assurde idiozie?

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