“Libriamoci” al Liceo Classico “Socrate” di Bari

FinLogoVenerdì 31 ottobre, presso l’ auditorium del Liceo Classico “Socrate”, in merito al progetto “Libriamoci-Giornate della lettura nelle scuole”, accogliendo la proposta del MIUR e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Centro per il libro e la Lettura, la Bibliomediateca del Liceo ha proposto l’attore Paolo Panaro in “Labirinti, castelli, incubi e sogni in biblioteca”. Al dibattito hanno preso parte studenti, insegnanti e qualche genitore dei ragazzi.
L’incontro è iniziato alle 16.00 con una breve presentazione della professoressa Luigia Cavone, la quale ha presentato l’attore Paolo Panaro che successivamente si è rivolto direttamente ai ragazzi. La discussione è iniziata trattando il tema dell’importanza della lettura e della differenza tra la lettura a bassa voce e quella svolta ad alta voce. Sono emerse varie opinioni dagli studenti: leggere un testo ad alta voce aiuta la comprensione e l’ immedesimazione in esso e inoltre dipende dal genere che si intende leggere; per esempio se si legge una poesia si sente il bisogno di leggerla ad alta voce, invece per quanto riguarda un romanzo, si è soliti leggerlo a bassa voce, rendendo la lettura più intima e personale. Un altro tema affrontato è stato quello del ruolo dell’ artista, del poeta e dell’attore all’interno della società. Nel dibattito tra Panaro e i ragazzi è emersa un’ amara riflessione sulla nostra società attuale. Spesso i governi pretendono che questi artisti debbano far propaganda di messaggi politici, ecologici, sociali, quando in realtà possono manifestare solo una denuncia tra le righe, testimoniata da una particolare messa in scena o recitazione, dalle vicende nelle quali i vari personaggi sono coinvolti, ma non è necessario esplicitare il messaggio che queste rappresentazioni vogliono insegnare. I poeti e gli attori non sono in grado di risolvere i problemi, possono soltanto denunciarne le cause.
Successivamente Paolo Panaro ha recitato una poesia di Borges, importante autore che ha caratterizzato tutto il Novecento, e ha esordito con una lettura delle prime pagine del “Barone rampante” di Italo Calvino, interpretando in una maniera originale i vari personaggi, dall’ intrepido e ribelle protagonista Cosimo alla stralunata sorella Viola. In questo modo il pubblico è riuscito ad essere coinvolto in prima persona nell’azione scenica, come se si trovasse con Viola a preparare i suoi pasti a base di topi o lumache o con Cosimo che vive mille peripezie sugli alberi.
Al termine della lettura è stato ripreso il dibattito trattando il tema dell’importanza di “dare voce” ai diversi personaggi di un racconto, riflettendo sull’ipotesi che i vari scrittori immaginino le voci da attribuire ai veri personaggi e poi spetta ai vari interpreti attribuirne una che li rispecchi maggiormente, spesso immaginandola dentro di se o prendendo spunto dal mondo circostante. E’ importante imparare a distinguere le varie voci, poiché proprio la loro varietà dona ad ogni personaggio una sua unicità nel carattere e nel modo di presentarsi al suo pubblico.
L’incontro è terminato con i vari ringraziamenti e con la consapevolezza di aver imparato a dare maggior valore alla lettura e alla parola, mezzi di autodeterminazione personale in una società ormai in crisi.

Martina Ragone

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Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

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