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L'”Atomica Bionda” Charlize Theron arriva al cinema

Ilaria Sinopoli 18 agosto 2017 Commenti disabilitati su L'”Atomica Bionda” Charlize Theron arriva al cinema
L'”Atomica Bionda” Charlize Theron arriva al cinema

Spionaggio, azione, noir mescolati con estrema ricercatezza secondo uno stile, per stessa ammissione del regista David Leitche, tipico del videoclip moderno. Tecnica registica e fotografia oltre ogni aspettativa per un film di chiara ispirazione fumettistica. È questo il mix vincente di Atomica Bionda, in sala dal 17 agosto.

Lorraine Broughton, affascinante spia inglese, gioiello della corona dei Servizi Segreti di Sua Maestà, è interrogata dal suo superiore e da un rappresentante della Cia sulla sua ultima missione a Berlino. Siamo nel novembre del 1989, ad una settimana dal crollo del Muro. Lorraine è stata inviata nella capitale tedesca per recuperare un prezioso dossier che potrebbe prolungare la Guerra Fredda per decenni e per indagare sulla morte di un agente dell’MI6 britannico, James Gascoigne, fatto fuori dal KGB in circostanze poco chiare. L’uomo era in possesso di una lista contenente i nomi degli 007 attivi a Berlino e informazioni che qualora cadessero nelle mani sbagliate scatenerebbero una terza guerra mondiale. Nella città tedesca Lorraine, costretta a collaborare con l’agente britannico David Percival e l’affascinante spia francese Delphine, dovrà riuscire a districarsi tra rivoluzionari e traditori in una città che è pronta ad esplodere.

Partendo dal graphic novel The Coldest City di Antony Johnston e Sam Hart, David Leitch (coautore non accreditato di John Wick), realizza una spy story riuscendo a fondere noir ed action movie. Merito sicuramente di una Charlize Theron, premio Oscar per Monster che, dopo la felice esperienza Mad Max, è iconica, ormai perfettamente a suo agio negli abiti della folgorante e statuaria spia, pronta ad eseguire il suo compito seguendo esclusivamente la sua morale. Un’inedita presenza quella di una protagonista avvenente, elegante, algida e micidiale, in grado di uccidere a mani nude o con una semplice pompa da giardino, un’eroina femminile esperta nell’arte del combattimento.

Costato 30 milioni di dollari, Atomic Blonde potrebbe tranquillamente tramutarsi in film di culto per gli amanti del genere, poiché è un thriller spionistico a tratti feroce, che scioglie la propria trama attraverso il racconto della stessa protagonista, la cui missione viene svelata allo spettatore mediante flashback che scandiscono l’interrogatorio a cui la protagonista è sottoposta. Riuniti tutti i pezzi del puzzle, l’intrigata trama prende forma nel multiplo finale che regala colpi di scena, perché nulla è davvero mai come sembra.

 

Ma il vero punto forte di Atomica Bionda resta la ricostruzione di un pezzo di storia del Novecento, l’ambientazione berlinese all’indomani della caduta del Muro. Quella Berlino in pieno fermento tra proteste di massa e locali underground, è una città di spie, dove ogni pedina dello scacchiere veste al contempo i panni della vittima e del carnefice. Il regista inoltre utilizza la sua esperienza di ex stuntman (fu la controfigura di Brad Pitt in Fight Club) per realizzare delle articolate scene di combattimento corpo a corpo ad alto tasso adrenalinico che esaltano la sensuale ferocia di Lorraine, in particolar modo un fantastico piano-sequenza di oltre 10 minuti, che vede la Theron abbattere rivali come birilli passando da un appartamento ad una rampa di scale fino ad arrivare alla strada, che lascia basiti perché fisicamente estenuante e quasi al limite dell’impossibile. Ad esaltare ancor più l’ambientazione dark della Berlino anni ’80, la scelta di una colonna sonora assolutamente funzionale costellata da 15 hit dell’epoca che spaziano dai Depeche Mode ai New Order, da David Bowie a Nena. Una gradita sorpresa per tutti i fan della new wave di quel decennio.

Ilaria Sinopoli

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