Latin Lover, un omaggio al cinema del passato

Latin Lover, nelle sale dal 19 marzo, è  l’ultimo film di Cristina Comencini, uno splendido omaggio alle donne e al cinema del passato.

cover1300Il film narra la storia di Saverio Crispo (Francesco Scianna), star del cinema italiano che nel corso della sua vita non si è fatto mancare nulla, soprattutto flirt, da cui sono sbocciate cinque figlie: Susanna (Angela Finocchiaro) la figlia più grande che detiene l’eredità storica del padre, nata dal primo matrimonio con l’italiana Rita (Virna Lisi), Stephanie (Valeria Bruni Tedeschi) la figlia francese, quella spagnola Segunda (Candela Peña) nata dalle seconde nozze con Ramona (Marisa Paredes), la svedese Solveig (Pihla Viitala) e infine quella illegittima americana Shelley (Nodeah Miranda). Tutte le donne dell’amato Saverio si ritrovano in Puglia a casa di Rita,  per ricordarlo a dieci anni dalla scomparsa.  Tra conferenze stampa e proiezioni, tra gelosie e rivalità, segreti e inaspettate rivelazioni notturne, ancora affascinate dalla personalità del grande latin lover, mogli e figlie si affrontano e si scontrano in un crescendo di emozioni e situazioni tragicomiche che alla fine portano alla caduta delle maschere e alla scoperta della verità e di conseguenza della libertà; nel ritrovare finalmente se stesse, cominciano a conoscersi davvero e a capirsi al di là dell’amore verso il grande divo, dietro il quale si nascondeva un uomo pieno di fragilità. Scoprendone le debolezze umane, che comunque imparano ad accettare, non ne infrangono la memoria  e non tolgono l’affetto che gli avevano donato in vita.

Il film è  un omaggio al cinema italiano che fu, quello degli anni ’60 e ’70, con un Francesco Scianna chiamato a reinterpretare e ricordare i grandi mattatori del passato, da Gassman a Tognazzi, da Mastroianni a Volontè.  “È il cinema da cui veniamo tutti, non solo gli italiani”, dice la regista. “Erano liberi di fare qualsiasi tipo di cinema; il viatico più grande che dobbiamo avere da loro è la capacità di essere liberi. Ma questo grande cinema lasciava fuori molti fuoriscena, forse noi li stiamo raccontando”. Lo sancisce anche la scritta finale: “Saverio è frutto dell’immaginazione. Il grande cinema di quegli anni è veramente esistito”.

Latin Lover è anche l’ultima emozionante ed commovente interpretazione della compianta Virna Lisi, “la signora del cinema italiano” scomparsa nel dicembre 2014. Una caratterista che ha saputo con il suo sguardo e la sua poliedricità lasciarci con la sua interpretazione più bella. La stessa Comencini ricorda la scena più divertente ed esilarante del film in cui Rita vicino al divano, mentre tiene un bicchiere di whisky in mano e racconta ubriaca uno dei suoi segreti, alla faccia del marito donnaiolo. È Virna Lisi, la padrona di casa, la colonna portante del gruppo, colei che guida questa situazione paradossale, che aiuta con la sua grazia a mettere la cornice a un quadro corale costruito nel dettaglio, dove al centro brilla il suo sorriso, l’ultimo purtroppo. Cristina Comencini la ricorda nel modo più bello, dedicandole il film, in cui la didascalia finale, prima dei titoli di coda, cita “a Virna”.

Ilaria Sinopoli

 

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