L’Assunzione di Maria, Scipione Pulzone in S. Silvestro al Quirinale a Roma

Non tutti sanno che l’Assunzione di Maria è un dogma cattolico proclamato solo alla fine del XX secolo, nel 1950 ad opera di Pio XII. Ma soprattutto non tutti sanno che i teologi e gli artisti si sono impegnati per secoli nella definizione dei modi di rappresentare la Vergine nel suo ascendere al cielo. Tale questione si rivelò essere particolarmente delicata nella seconda metà del Cinquecento, di seguito al Concilio di Trento (1545-1563) e nel pieno della Controriforma, quando la Chiesa Romana decise di porre sotto controllo le sue immagini sacre, coloro che le pensavano e producevano, quindi i suoi stessi fedeli, cosicché nessuno di loro potesse essere indotto in errore come già accadde ai protestanti luterani e calvinisti.

 

E’ in questo clima che opera Scipione Pulzone (1544/45-1598), pittore originario di Gaeta – infatti noto alla storia dell’arte anche come Scipio Caietanus – e particolarmente attivo per alcune delle famiglie nobili romane (tra cui i Colonna) e di importanti cardinali. Della vita e della carriera di questo artista, che fu tra i più pagati nella Roma di quel tempo, ancora non si è giunti a un quadro definitivo, ma proprio in questi ultimi anni la ricerca ha prodotto notevoli risultati confluiti nella recente mostra monografica Scipione Pulzone. Da Gaeta a Roma alle corti europee (Gaeta, Museo Diocesano, Palazzo De Vio, 27 giugno-27 ottobre 2013).

Anche Scipione Pulzone si trovò impegnato nella realizzazione del tema sacro che a quel tempo era lungi dall’essere definito in campo artistico. Oltre che nella pala per la chiesa di S. Caterina de’ Funari, il pittore di Gaeta si cimentò in questo stesso soggetto anche per l’ordine dei padri Teatini nella chiesa di S. Silvestro al Quirinale e precisamente nella cappella del banchiere fiorentino Pierantonio Bandini. L’Assunzione di Maria che si trova qui ancora oggi fu conclusa nel 1585, data apposta sul cartiglio alla base dell’opera, e fu dipinta ad olio su lavagna, per sopperire alle esigenze di luce della locazione. Le questioni poste dai teologi erano varie: come dipingere la Vergine, se giovane o in età avanzata, se sostenuta o no da angeli nella sua ascesa; se includere gli apostoli, poiché i testi sacri riportavano il loro arrivo solo tre giorni dopo l’evento miracoloso, e se essi fossero tutti presenti e in grado o meno di vedere Maria ascendere.

Pulzone, che doveva fare attenzione ai rapporti con la teoria e l’etica delle arti figurative in età controriformista, scelse di inserire la Vergine in anima e corpo, a mani giunte nello spazio celeste, circondata di angeli musicanti e in età giovanile (scelta opposta a quella operata per la pala di S. Caterina de’ Funari), mentre gli apostoli sono presenti in numero di dodici, alcuni che guardano all’ascensione, altri che ne discutono. L’artista mise su una pala raffinata e nel solco della tradizione di Raffaello, secondo uno schema bipartito (come nella Disputa delle Stanze vaticane) e realizzando figure dalle salde volumetrie e ricchi cromatismi.

 

L’Assunzione di Maria è festeggiata nel calendario cattolico il 15 agosto.

 

Claudia Pruner

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