La Chiesa Cattolica in prima linea per gli alluvionati in Bosnia e Serbia

alluvionati in Bosnia e SerbiaTravolgenti inondazioni si abbattono da giorni in Bosnia-Erzegovina, la Serbia ed ora anche la Croazia. I morti sono già una cinquantina, mentre nella sola Serbia i senza tetto sono oltre 25.000. Le Caritas locali, rende noto una comunicazione ufficiale dell’organismo caritativo, si sono immediatamente messe in azione a soccorso degli abitanti e hanno lanciato vari appelli. La Caritas Italiana, l’organismo pastorale della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), è intervenuta sul posto con diversi operatori a rinforzo delle operazioni intraprese e ha lanciato una raccolta fondi.

Le Caritas e le Chiese locali, per di più, hanno già lanciato i loro inviti attraverso la rete di Caritas Europa, sui mass media locali e sui social network. Al momento sono molto occupate nel primo soccorso, nell’organizzazione di punti di raccolta, nella fornitura di pasti caldi, nel offrire informazioni utili. Gli operatori italiani di Caritas nella regione stanno percorrendo le zone più colpite e alcuni luoghi di prima accoglienza per poter studiare e dare risposta alle necessità più urgenti.

Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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