La Caritas italiana chiede ai governi un vero impegno per l’Agenda 2030

Meno vertici internazionali e più collaborazione fattiva tra le varie realtà civili

ROMA , 19 luglio, 2019 (ACI Stampa) – Il 2030 si avvicina ma i risultati attesi dalle Nazioni Uniti per lo sviluppo sostenibile sono ancora lontani.

A  New York si è appena svolta la consueta analisi annuale nell’High level political forum (Hlpf) e il 24 e 25 settembre l’Assemblea generale dell’Onu farà il punto sui meccanismi di attuazione dell’Agenda 2030.

Come sempre in questi casi la Caritas Italiana pubblica un dossier : ‘Vertici internazionali: servono veramente ai poveri?” .

Una visione alternativa al moltiplicarsi di vertici che sembrano lontani dalla realtà. “Una visione dell’uomo realmente integrale ed evangelica va ovviamente al di là delle prospettive adottate nel quadro delle Nazioni Unite” dicono alla Caritas.

Attenzione allora fattiva alla Agenda 2030: “È necessario affrontare con decisione i problemi di un pianeta dove la lotta alla povertà non progredisce certo alla velocità sperata, e dove la comunità globale non sembra aver ancora pienamente preso in conto la grande sfida del cambiamento climatico”.

Purtroppo “è sempre più evidente che non c’è ancora da parte della comunità internazionale una iniziativa realmente decisa e convincente. Non basta individuare un singolo obiettivo o un target per contribuire a un mondo più sostenibile, occorre uno sguardo complessivo- si legge nel dossier di Caritas italiana-  Come rendere l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile una opportunità per migliorare le condizioni di vita dei più poveri? Occorre affermare sempre il primato dei diritti umani, ed analizzare in profondità gli effetti delle politiche pubbliche che si manifestano sul piano locale e globale.”

Le questioni più importanti sono ormai conosciute: produzione di armi, politiche migratorie, produzione di cibo, e “se si vuole operare efficacemente, è necessario costruire un sistema in cui si interviene a monte, nella fase di costruzione delle politiche”.

Fondamentale poi è il lavoro comune delle diverse realtà della società civile per “trasformare i meccanismi strutturali che causano la povertà e gli squilibri che ci sono nel mondo”.

Ecco allora il motivo del documento di un gruppo di Caritas di diversi paesi, tra cui anche Caritas Italiana: “Impegnarsi nell’Agenda 2030 nella prospettiva della Laudato si”.  Con questo documento e con il Dossier l’idea dalle Caritas è “rivolgere un appello ai governi impegnati nel vertice di New York, perché affrontino una situazione preoccupante, e assumano decisioni in grado di servire veramente alla causa dei poveri e della giustizia globale”.

Angela Ambrogetti

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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