“Italo Calvino. Il libro, i libri”

Italo-CalvinoGiovedì primo ottobre, presso la sala storica della biblioteca degli Intronati, in via della Sapienza 3 -5 a Siena, è stata inaugurata alle ore 17.00, la mostra dedicata ad Italo Calvino “Il libro, I libri” per commemorare i trent’anni dalla scomparsa dello scrittore, avvenuta presso l’Ospedale Santa Maria della scala di Siena, il 19 settembre 1985. L’allestimento della mostra è stato curato da Luca Baranelli, Roberto Nencini e Valeria Cavalloro. La mostra si propone di ricordare il celebre scrittore attraverso l’esposizione delle prime edizioni di quasi tutte le opere pubblicate in vita da Einaudi, Franco Maria Ricci, Garzanti e Zanichelli; alcune plaquettes fuori commercio; libri da lui tradotti e curati; quarte di copertina, bandelle e paratesti che Calvino produsse per i “libri degli altri”; un’ampia scelta di quotidiani, riviste ed estratti contenenti suoi articoli, saggi ed interventi. Tutto è esposto in teche che creano un percorso di andata e ritorno, collocate in un ambiente suggestivo, circondato da una moltitudine di libri antichi suddivisi in vari settori, dalla storia alla poesia. In occasione dell’inaugurazione è intervenuto Antonio Prete, critico letterario originario di Copertino (LE), scrittore e professore universitario anche a Siena come ordinario di letteratura comparata. Il docente ha brillantemente fornito un profilo di Calvino inserendo sue considerazioni personali circa il suo modo di essere uno scrittore intenso, pesante dal punto di vista tematico e non solo associabile alla leggerezza. Ha presentato le varie fasi di scrittura di Calvino a partire dagli anni della Resistenza, ai quali risale il celebre racconto “Il sentiero dei nidi di ragno”, alla stesura della trilogia “Il visconte dimezzato”, “Il barone rampante” e “Il cavaliere inesistente”. Calvino è anche importante per la riscoperta di Ariosto e per la raccolta di fiabe, oltre ai numerosi interventi giornalistici e saggistici. Nella sua poetica è possibile riscontrare delle tracce di scienza, in quanto suo nonno e sua madre erano dei botanici e lo stesso scrittore aveva frequentato la facoltà di agraria, prima di lasciare per intraprendere gli studi classici. Prete si è soffermato soprattutto su Palomar, un personaggio di Calvino, da considerare come un suo alter ego presentato con autoironia. Palomar pone attenzione sulle cose che gli capitano nella vita quotidiana, cercando di costruirsi una morale che gli consenta di stare zitto il più a lungo possibile, decifrando i movimenti della natura. E quando inizia a riflettere riguardo la morte, tenta anche di allontanarsi da quest’orribile idea e finisce per morire davvero. A seguire è intervenuto Roberto Nencini, curatore della mostra e proprietario della maggior parte delle prime edizioni dei libri di italo Calvino, illustrando la disposizione della mostra e la scelta della sua ubicazione. Nencini si è soffermato sulla figura di Calvino come rappresentante del PCI e come scrittore al servizio della cultura di massa, in quanto era sfruttato da varie case editrici. Per esempio mentre scriveva per Einaudi stava realizzando il progetto di stesura di tre volumi riguardanti l’importanza della lettura per la Zanichelli, evento che ha suscitato un diverbio tra Calvino e Giulio Einaudi. La mostra sarà accessibile dal primo al 17 ottobre 2015 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00, il sabato dalle 10.00 alle 13.00, mentre la domenica è chiusa. Questa mostra è volta non solo alla commemorazione di questo celebre scrittore, ma anche a una sua conoscenza più approfondita, soprattutto dei testi inediti che rivelano un nuovo aspetto della sua personalità. Indubbiamente dalla visione di questo allestimento si può dedurre quanto per Calvino sia importante la scrittura ma anche la lettura, data l’alta qualità e la copiosità delle opere.

Martina Ragone

© Riproduzione Riservata
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: