Italiani bocciati in informatica: i dati della U2B e del Digital360

software_egtec (1)Ieri, 15 febbraio 2016, sono stati presentati a Milano dalla start-up University2Business e dal Digital360 group, i risultati della ricerca sulle competenze digitali e sulle attitudini imprenditoriali degli studenti universitari italiani, sulla base di un campione di 2.000 intervistati.

Questi ultimi riceveranno un feedback personalizzato per conoscere il proprio livello di preparazione sul mondo digitale e potranno anche accedere gratuitamente a contenuti formativi del settore, per migliorare la propria preparazione e affrontare con una marcia in più il mondo del lavoro.

Inoltre saranno lanciate campagne di sensibilizzazione al fine di far comprendere concretamente agli studenti il ruolo dell’innovazione digitale e dell’imprenditorialità nell’attuale scenario economico. Difatti, come ha affermato Andrea Rangone del Digital360, “In un’economia matura come quella italiana i due principali motori della crescita economica, sia a livello di PIL che di occupazione, sono rappresentati dall’innovazione digitale e dalla nuova imprenditorialità. Dalla ricerca emerge però come la maggioranza degli studenti universitari italiani oggi si affacci al mondo del lavoro con una scarsa conoscenza della trasformazione digitale in atto nell’economia, con un approccio passivo al mondo digitale e con una scarsa sensibilità imprenditoriale”.

In particolare, l’allarmante risultato della ricerca “Il futuro è oggi: sei pronto?” mostra che solo uno studente universitario su 5 ha esperienza concreta nella gestione di progetti digitali. Mentre solo uno su quattro dimostra conoscenze teoriche avanzate sull’innovazione digitale applicata al business.  Se non altro, però, quasi uno su 3 ha capito l’importanza dello sviluppo software e si sta documentando anche privatamente.
Dunque, uno studente universitario su cinque ha esperienza in progetti internet, ma nel 70% dei casi i risultati sono modesti in termini di audience e traffico. Nel dettaglio, il 13% degli studenti ha un proprio blog o un sito, ma solo uno su due aggiorna i contenuti almeno una volta alla settimana; il 17% ha un canale YouTube, ma solo il 20% lo aggiorna regolarmente. Inoltre, soprattutto per YouTube, la gestione di un canale personale appare come un fenomeno prettamente maschile.

Per non arrivare alla domanda sui concetti chiave dell’attuale business digitale come “mobile advertising”, “cloud”, “fatturazione elettronica” o “big data”, conosciuti a grandi linee solo da uno studente su quattro. E anche in questo campo, le ragazze sembrano meno preparate dei ragazzi (in media due punti percentuali in meno di risposte esatte).

Ma fondamentale è l’aver capito l’importanza dello sviluppo software per la propria carriera e per il proprio futuro, come dimostra l’oltre 20% dei ragazzi che sta imparando a fare il tutto autonomamente, dato che spesso la colpa è delle sempre più penalizzate università.

Giulia Cataneo

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