“che Impresa-Istruzioni per l’uso”-Permacultura: equilibrio perfetto tra uomo e natura

Ospiti in studio: Rosalinda Dott Mininni (Counselor), Ignazio Schettini (Agronomo Permacultore), Giuseppe Birardi (Antropologo Permacultore), Paolo Belloni (Esperto di Biodiversità e fondatore del Conservatorio Botanico “I Giardini di Pomona” di Costernino).
Conduce in studio Antonio Curci. In redazione Maria Raspatelli. Regia Lucio Costantini.

“È indispensabile che l’umanità rinnovi e rafforzi quell’alleanza tra essere umano e ambiente, che deve essere specchio dell’amore creatore di Dio”. Questo è quanto affermava qualche anno fa Benedetto XVI in un messaggio dedicato all’ecologia. Ratzinger individuava, dunque, nell’uomo la responsabilità della presa in carico del creato, della cura, dell’essere “con-creatore”.

A questo compito, però, l’uomo si sottrae con sempre più sistematicità e con l’avvento della tecnica contemporanea e le conquiste della scienza, l’uomo si è ritrovato in una posizione di assoluto dominio nei confronti della natura. Il filosofo Hans Jonas sul finire degli anni settanta aveva paragonato l’uomo a un Prometeo scatenato e aveva teorizzato la necessità di una nuova etica che ridefinisse il rapporto tra l’uomo e la natura, un’etica da ripensare nei termini della responsabilità nei confronti dell’umanità e delle nuove generazioni. Infatti, per il filosofo il rischio è la sopravvivenza stessa del genere umano sulla terra.

Da premesse simili parte anche il filosofo francese Serge Latouche che ha elaborato un’analisi critica dell’economia occidentale, che egli destina al collasso, e ha articolato una prospettiva economica alternativa alla necessità di perenne crescita che caratterizza il nostro tempo, che va sotto il nome di “decrescita felice”. Latouche parla del sistema economico occidentale presentandolo “come un gigante che non è in grado di stare in equilibrio se non continuando a correre, ma così facendo schiaccia tutto ciò che incontra sul suo percorso”.

Ma è possibile ricreare un equilibrio perfetto tra uomo e natura?

Secondo gli scienziati Mollison e Holmgren la terra non è a disposizione dell’uomo in un contesto di risorse infinite e il suo utilizzo deve essere responsabile e improntato al riciclo. I padri della permacultura propongono uno stile di vita che concili l’ambiente antropizzato con quello naturale, oltre ad una gestione etica della terra. Permacultura è, infatti, un processo emulativo nel quale si imita la natura, cercando di ricreare quei meccanismi capaci di soddisfare il bisogno alimentare dell’uomo.

La permacultura si basa su uno stile di vita “non parassitario” e “non predatore”, sviluppando rapporti di sinergia tra gli elementi dell’ambiente e i bisogni delle persone, costruendo veri e propri ecosistemi ecologici ed economici che durino nel tempo.

La permacultura è una filosofia di vita che può permettere a quel Prometeo scatenato di ritrovare il vero senso dell’essere nel mondo.

Maria Raspatelli

 

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