“Il laboratorio del genio. Bernini disegnatore” a Palazzo Barberini

locandina_Il-laboratorio-del-genio.-Bernini-disegnatore-2015Dedicata al più noto artista del Seicento italiano, lo scultore e pittore e architetto Gian Lorenzo Bernini, la mostra alla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini sarà aperta dall’ 11 Marzo al 24 Maggio 2015.
L’esposizione a Palazzo Barberini segue quella tenutasi fino al 2 Febbraio 2015, Bernini, Erfinder des barocken Rom, a Lipsia, che ospita uno dei più ricchi fondi di disegni del Maestro (al Museum der bildenden Künste) e da cui provengono infatti molti degli esemplari dell’evento romano. Sono allestite circa 120 opere, tra cui dipinti e sculture del Cavalier Bernini, ma è il cospicuo numero di disegni che fa sì che sia la prima volta che una mostra così ricca per numero ed importanza viene dedicata alla produzione grafica del “principe” del barocco italiano, dice Sebastian Schütze (Direttore dell’Istituto di Storia dell’arte di Vienna), curatore della rassegna insieme a Jeannette Stoschek (Direttrice del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Museum der bildenden Künste di Lipsia) e Giovanni Morello (già Curatore dei Musei della Biblioteca Apostolica Vaticana nonché noto studioso dell’opera di Bernini). Autoritratti, ritratti, caricature e un unico disegno dall’Antico – il Laocoonte (uno dei rari esemplari ad oggi pervenuti) – nonché studi per i lavori da lui eseguiti in diverse chiese di Roma, dalla Basilica di San Pietro alla Cappella Chigi in Santa Maria del Popolo, alla Cappella Cornaro in Santa Maria della Vittoria, tutte opere presenti in mostra e strumenti per conoscere più a fondo la formazione e la cultura del “principe” del Barocco italiano.
Gian Lorenzo Bernini, nato nel 1598 dallo scultore toscano Pietro e dalla napoletana Angelica Galante, fu indubbiamente un prodigio sin da giovane nonché il preferito di otto pontefici consecutivi – eccezione fatta per Innocenzo X Pamphilj (1644-1655), sotto il quale la sua carriera ebbe una battuta d’arresto – e soprattutto fu il prediletto di Papa Urbano VIII Barberini (1623-1644) suo principale mecenate, che si racconta avesse esclamato: «E’ gran fortuna la vostra, cavaliere, di veder papa il cardinal Maffeo Barberino; ma assai maggiore è la nostra che il cavalier Bernino viva nel nostro pontificato». I potenti d’Europa desideravano possedere una sua opera e nel 1665 l’artista partì per Parigi, chiamato da Re Luigi XIV perché si ammodernasse il Louvre, commissione per la quale restano i progetti tuttavia mai messi in opera. Autore di molte delle fontane site nelle più famose piazze di Roma – la Fontana dei Quattro fiumi a piazza Navona, la Barcaccia a piazza di Spagna, la Fontana del Tritone e quella delle Api a piazza Barberini – e di alcune delle più note sculture del XVII secolo (come il gruppo di statue alla Galleria Borghese, tra cui l’Apollo e Dafne o il David o il Ratto di Proserpina, per citarne alcune), ideatore del grandioso Baldacchino sotto la cupola della Basilica di San Pietro, Bernini muore nel 1680 all’apice del successo e della fama.
Un omaggio quindi questa mostra a uno dei maggiori Maestri dell’arte italiana, che segue il danneggiamento alla Barcaccia (1629) in Piazza di Spagna, appena restaurata, provocato dai tifosi olandesi del Feyenoord il 19 Febbraio scorso.

Roma 11 Marzo – 24 Maggio 2015
Il laboratorio del genio. Bernini disegnatore a cura di Sebastian Schütze, Jeannette Stoschek, Giovanni Morello
Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini, Via delle Quattro Fontane 13
telefono: 06 4814591
e-mail: sspsae-rm.gnaa@beniculturali.it

Claudia Pruner

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