Il card. Bagnasco: Genova è protesa con speranza verso il futuro

Ad un anno dal crollo del ponte Morandi, il card. di Genova, Angelo Bagnasco, ha invitato tutti alla cooperazione per la rinascita di una città violentata da un evento tragico in cui hanno perso la vita 43 persone.

Il card. Angelo Bagnasco questa mattina ha celebrato in Polcevera una messa per commemorare il primo anniversario del crollo del ponte Morandi.

A distanza di un anno dal tragico crollo del Ponte Morandi – ha detto Bagnasco – Genova è qui, e con noi prega per le vittime, angeli della nostra città. Li pensiamo nella luce, tra le braccia di Dio; e con gli occhi della fede li vediamo affacciarsi dalla finestra del cielo mentre pregano per i loro cari, per tutti noi: Genova non li dimenticherà mai.

Presenti alla messa in suffragio per le 43 vittime le più alte cariche dello Stato, tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il cardinale di Genova le definisce “angeli della città” che sono morte in una “apocalisse che ci ha lasciati senza respiro”. Ha poi ricordato nelle sue preghiere i familiari e “la luce dei soccoritori” che hanno lavorato non solo per “dovere” ma per “amore”.

Sono state enormi le difficoltà per Genova ma il prelato non esita a riconoscere che “su tutto ha aleggiato la speranza, il credere in un futuro non lontano, e che oggi cominciamo a vedere”.

“La demolizione del rimanente troncone del ponte – ha dichiarato Bagnasco – è stato come il definitivo distacco da un pezzo di storia, ma la Città è protesa al futuro, un futuro che, con onestà e determinazione, dobbiamo guardare insieme”.

Lo spirito della rinascita del capoluogo ligure sta proprio nella capacità di creare cooperazione: “Lo stare insieme, lo sperare e lavorare insieme, insieme camminare e guardare al bene non individuale ma comune – ha concluso il porporato – non è solo una regola d’oro per la Città e un modo per onorare i defunti, ma è anche la garanzia di una presenza più grande, di un Amore che ci abbraccia, e tutti conforta e rafforza: è la presenza e l’amore di Dio, l’invisibile, il più reale di tutto ciò che vediamo”.

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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