Il bassista degli Stadio: un anno fa in ospedale, oggi con il leoncino d’oro a Sanremo!

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Roberto Drovandi, bassista degli Stadio, dopo la vittoria di Sanremo racconta brevemente la sua esperienza un anno fa: in un letto d’ospedale, tra la vita e la morte, sorretto dalla moglie e dai figli e in compagnia del Festival di Sanremo in tv.

“Non avrei mai pensato di poter vincere il Festival un anno fa, in un letto di ospedale, in cui mi chiedevo se il giorno dopo sarei stato ancora vivo. Penso che mi abbia protetto mio padre da lassù, un aiuto soprannaturale. Probabilmente questa vittoria è un segno, che se ci credi nelle cose, alla fine si realizzano: ho creduto che sarei guarito e sono guarito, e oggi sono qui.” Questi i commenti a caldo di uno dei componenti degli Stadio, subito dopo essere saliti sul podio con la canzone “Un giorno mi dirai”, ancora incredulo di aver coronato il sogno di una vita, dopo un’esperienza così forte e intensa come quella di un anno fa. La stessa canzone affronta il tema del rapporto genitore-figli, dell’amore sconfinato di un genitore tanto da rinunciare alla propria felicità se necessario, e le parole dell’artista sembrano confermare proprio questo, che neanche un evento inevitabile come la morte può separare realmente un genitore dal proprio figlio e viceversa, come se si continuasse a svolgere il ruolo di protettori in maniera diversa,quasi più forte oserei dire, così forte da sentire amore, protezione, sostegno anche senza più la presenza fisica.

A volte, appare così difficile dopo una perdita importante, o aver affrontato il pericolo della morte, anche solo pensare di ricominciare, rimboccarsi le maniche e iniziare a sperare,a investire nei propri sogni, non solo a livello monetario, eppure il coraggio di Lorenzo ha avuto la meglio, contribuendo alla vittoria e al successo finale della band al Festival della Canzone Italiana.

Francesca Morga

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