Ieri a Hong Kong c’è stata la veglia di preghiera per la strage di Tienanmen

TianasquareOgni anno, il 4 giugno, nel Victoria Park di Hong Kong si celebra una veglia di preghiera, per commemorare le vittime della strage di piazza Tiananmen e far sì che il dramma accaduto nel 1989 non sia dimenticato, sebbene i ripetuti tentativi del governo comunista di Pechino di far cadere l’episodio nel silenzio.

Le centinaia di giovani assassinati in piazza sono “nostri martiri” e non possiamo “dimenticarli”, ha dichiarato il cardinale Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong. Il presule ha mostrato che la democrazia di Hong Kong è connessa a quella della Cina. Il paese è l’unico luogo cinese in cui si ricordano gli avvenimenti di Tiananmen.

Negli anni, molti dalla Cina sono arrivati a Hong Kong per prendere parte alle celebrazioni in memoria delle vittime. Anche molti dissidenti e Madri di Tiananmen (l’associazione dei parenti degli uccisi) guardano con gratitudine alla Veglia e a tutte le attività che fanno memoria dell’insurrezione degli studenti e operai stroncata dall’esercito e dai carri armati.

Nei giorni precedenti al 4 giugno, molte chiese hanno celebrato Messe per i defunti, e prima della Veglia, i cattolici e i protestanti hanno tenuto un incontro di preghiera. A guidare la preghiera è stato mons. Joseph Ha, vescovo ausiliare di Hong Kong, responsabile di Giustizia e Pace.

Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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