Gli studenti del Liceo “Socrate” alla Giornata per la letteratura “Quando le parole sono pietre..del Sud”

parole_pietreMercoledì 29 ottobre, presso l’ Aula Magna del Palazzo Ateneo si è svolta la Giornata per la letteratura “Quando le parole sono pietre..del Sud”, promossa dall’Associazione degli Italianisti- Sezione Didattica (ADI-SD) e dal MIUR in collaborazione con l’Università e le Scuole secondarie di I e II grado di tutta Italia. La scelta del titolo di questa giornata è collegata ad una celebre frase di Carlo Levi, uno tra i più significativi scrittori rappresentante della cosiddetta “Letteratura del Sud”. Infatti il tema svolto durante la mattinata è stato incentrato sulla presentazione di alcuni scrittori del Sud a cura di docenti universitari e del Liceo.
La giornata è stata presieduta da Giuseppe Bonifacino dell’ Università degli Studi di Bari “A. Moro” ed è stata introdotta alle ore 9.00 da Antonio Felice Uricchio, Rettore dell’ Università degli Studi “A. Moro, da Alba Sasso, Assessore Regione Puglia per il diritto allo studio e alla formazione e da Rita Ceglie, docente del Liceo ginnasio “Q. Orazio Flacco” e membro dell’ ADI-SD.
Alle 9.45 è ufficialmente iniziato il convegno con la presentazione dello scrittore Elio Vittorini da parte del docente Pasquale Guaragnella docente dell’ Università degli Studi di Bari “A.Moro” supportata dalle letture a cura di studenti. Vittorini è uno scrittore di origini siracusane vissuto nel Novecento ed ha partecipato attivamente alla Resistenza. Successivamente Giovanna Scianatico, insegnante della stessa Università ha presentato lo scrittore, medico e pittore Carlo Levi, di origine torinese, ma costretto all’ esilio a causa della sua avversione al partito fascista. Confinato dapprima a Grassano ma trasferito in un luogo maggiormente sperduto, Aliano, un paese in cima ai calanchi, intraprende la sua attività di scrittore. Proprio in questi luoghi prende vita il suo romanzo più famoso “Cristo s’è fermato ad Eboli” alla scoperta di una realtà vicina e remota dove il tempo si è fermato. In seguito Giulia Ancora, docente di storia dell’ Arte del Liceo Ginnasio “Q. Orazio Flacco” ha delineato il ritratto di Carlo Levi artista. Giunto ad Aliano con una cassetta di colori, ricerca nei volti dei paesani e nel paesaggio inusuale dei soggetti per i suoi quadri caratterizzati da una pennellata veloce tipica dell’ impressionismo francese che aveva avuto modo di osservare a Parigi. I suoi soggetti prediletti sono i bambini dagli occhi nerissimi e vispi e dai denti da lupo per la bianchezza.
A conclusione della prima parte della mattinata, gli studenti del Liceo musicale “A. Casardi” di Barletta diretti dal maestro Giuseppe Cava, si sono esibiti presentando dei brani noti tra i quali l’ Inno d’ Italia.
La seconda parte della mattinata è iniziata con la presentazione biografica da parte della professoressa Marianna Cannarozzi dell’ I.I.S.S “G. Fortunato” a Rionero in Vulture e dalle letture di uno studente tratte da Rocco Scotellaro, noto scrittore della Basilicata, impegnato attivamente nel partito socialista e sindaco di Tricarico nel 1946. E’ stato il simbolo e la speranza per questa comunità di contadini, ha insegnato loro ad andare oltre grazie alle opere e all’ impegno morale, perché tutti hanno il diritto di essere uomini e di capire il loro mondo. Antonio Lucio Giannone, docente dell’ Università degli Studi del Salento, invece, si è occupato dell’ aspetto letterario di Rocco Scotellaro, analizzando la sua produzione poetica. E’ presente il tema dell’ amore: con le ragazze del suo paese viveva un amore più soddisfacente a differenza di quello delle donne del paese e il tema della famiglia patriarcale e contadina, nella quale era presente il padre a cui bisognava portare rispetto e la madre sempre vicina al focolare domestico. Altre poesie parlavano di giochi della fanciullezza e altre erano di ispirazione politica.
Il profilo di Francesco Jovine è stato delineato dalla professoressa Patrizia Guida dell’ Università del Salento. Poeta molisano, di tendenze marxiste, aderì al movimento della Resistenza e si iscrisse al partito comunista collaborando con delle riviste tra cui “l’ Unità”. La docente si è soffermata sulla discussione della sua biografia accompagnata da letture del romanzo dapprima intitolato “La casa del diavolo”, ma successivamente cambiato in “Terre del sacramento” incentrato di più su una riflessione morale.
L’ultima relazione sullo scrittore Ignazio Silone è stata curata dalla docente di Lettere Luigia Cavone del “Liceo Classico Socrate”, accompagnata dalle letture di cinque studentesse. Silone, Abruzzese del 1900, perde il padre quando era ancora molto giovane e pare che nella sua vita sia stato informatore segreto del partito fascista e abbia tentato un avvicinamento a Mussolini. Poeta molto attento all’ uomo e la sua storia pubblica molte opere tra le quali “Fontamara”, la più famosa, ma anche “Avventura di un povero cristiano” nel 1968 nella quale, adottando la forma teatrale, ricostruisce l’ elezione di papa Bonifacio VIII, sottolineando il rapporto con la fede e con le istituzioni, che si rivela critico. La docente ha accennato all’ intervento di un altro relatore, il professore Giuseppe Tucci, purtroppo assente perché impegnato a Roma, il quale si è occupato di Silone dal punto di vista del rapporto con la giustizia, sottolineando la crisi della società, crisi di una perdita dei diritti inviolabili dell’ uomo e dell’ uguaglianza con un conseguente oltraggio degli articoli 2 e 3 della Costituzione Italiana.
La mattinata si è conclusa con l’ esibizione di canti e balli dell’ area meridionale a cura del gruppo musicale “Terra dei suoni” di Gaetano Romanelli di Bari.

 

Martina Ragone

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Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

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