Giubileo dei clochard: i senzatetto a Roma invitati dal Papa

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Si è appena concluso il week-end dei senzatetto a Roma, iniziato venerdì 11 novembre, giorno di commemorazione di uno dei santi più conosciuti e amati: San Martino di Tours, il soldato pagano che donò metà del suo mantello ad un mendicante seminudo durante il rigido inverno del 335 d.C.

Il primo giorno il Santo Padre ha accolto questi pellegrini speciali nella sala Paolo VI alle ore 11:30 con una vivace catechesi sul tema della consolazione. Sabato, invece, il cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione, ha guidato la processione e la veglia, presso la Basilica di San Paolo fuori le mura, invitando a riflettere sul perdono. Domenica mattina il congedo, dopo la messa delle 10:00 presieduta da Papa Francesco nella Basilica di San Pietro. Ultima parola-chiave: speranza, la virtù che i clochard devono sviluppare maggiormente per affrontare le difficoltà della quotidianità.

Ad una settimana dalla chiusura del Giubileo della Misericordia, il Santo Padre ha spalancato le porte a 6000 persone bisognose venute da tutta Europa con il sostegno di varie associazioni caritative come l’associazione francese Fratello. Quest’ultima, come spiega il portavoce François Le Forestier, organizza varie attività per i senzatetto, in primis le coabitazioni con i laici disposti ad aprire le loro case agli altri.

Gli organizzatori dell’evento, ammirando il Papa dei poveri, sostengono che: “Questo tempo di pellegrinaggio e di incontro con Papa Francesco ha permesso alle persone più fragili della nostra società, spesso in situazione di esclusione, di scoprire che il loro posto è nel cuore di Dio e al centro della Chiesa”.

 

Giulia Cataneo

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