Festa della Musica 2016: Bari, un pentagramma cittadino

«Artisti diversi e apparentemente lontani, accomunati però dalla stessa passione e pronti a dare vita ad un evento che celebra e omaggia la musica, il linguaggio universale per eccellenza»

Assessore al Turismo Silvio Maselli

IMG_2525Il nostro capoluogo pugliese, quest’anno, inaugura il solstizio d’estate a ritmo di musica: martedì 21 giugno 2016 la città di Bari si è trasformata in una gigantesca arena per concerti al fine di celebrare  la “Festa europea della musica”, un imponente “appello ” nato in Francia nel 1989 e che vede da tempo la partecipazione di circa 60 città europee.
Si tratta di un evento all’insegna delle note e, al contempo, di un modo innovativo per accomunare le coscienze in un momento storico di grandi tensioni internazionali. L’evento barese, non a caso, è stato ufficialmente dedicato alle vittime della strage di Oralndo.

Il Comune e le varie associazioni ad esso associate – Controritmi, Ambiente Puglia, Collegium musicum -insieme alla delegazione locale del Fai e alla banda della Brigata Pinerolo hanno profuso energie e grande impegno per riempire svariate pizze, vie del centro e quartieri periferici di concerti e spettacoli dal vivo, esibizioni capaci di tingere l’aria di uno spirito fresco, dando l’impressione che la brezza estiva debba accarezzare i cuori prima ancora della pelle.
Questa festa della musica è riuscita a coinvolgere tutti coloro i quali, a vario titolo, hanno fatto di questa musa una professione vera e propria oppure una splendida passione: artisti suggestivi e poliedrici, siano essi solisti oppure raggruppati in cori, orchestre e bande musicali, pronti ad animare la città e arricchirla del loro talento.  Il tutto si è svolto in modo assolutamente gratuito, nella convinzione che la cultura, l’integrazione, l’ armonia e l’universalità, domini assoluti della musica, non debbano conoscere frontiere economiche.

IMG_2522 La possibilità di offrire un palcoscenico ai giovani musicisti – stimolando al contempo sia l’ascolto, la pratica e lo studio dell’arte dei suoni che l’incontro tra culture e generi differenti – si è fusa con la necessità di abbellire, per mezzo di sottofondi musicati, la filigrana di giardini, strade e piazze baresi, così da rendere le bellezze cittadine ancor più apprezzabili agli occhi di cittadini e forestieri.
Questa manifestazione, lungi dal celebrare unicamente la grandiosità della musica, ha toccato inoltre altri domini artistici: Villa La Rocca, ad esempio, ha ospitato visite guidate, laboratori di pittura e fotografia e spettacoli teatrali della compagnia dei giovani dell’Abeliano.

Il 21 giugno è stato così un giorno poliedrico e multiforme, lieto e assolutamente anticonvenzionale. Una giornata di spettacoli belli nella loro singolarità, terminati in serata con l’ultimo concerto tenutosi in via Sparano di fronte all’imponente chiesa San Ferdinando. In questa sede svariati artisti  internazionali si sono alternati accompagnando le voci dei centodieci componenti del Coro del faro, diretto dal presidente di Ambiente Puglia Paolo Lepore.  Una carrellata musicale particolarissima che dalla musica ebraica è giunta a quella contemporanea, con indimenticabili  omaggi a Verdi, Bizet, Bellini ma anche Borodin e Berio.

Tanti nomi altisonanti hanno tinto la nostra meravigliosa città dei colori evanescenti della musica, sottofondo dell’anima così pervasivo e suggestivo. Uno dei pochi strumenti in grado di abbattere frontiere, spezzare rigidi dettami, accomunare i cuori. La musica, per dirla con le parole dell’Assessore Silvio Maselli, «è di tutti ed è per tutti: melodia ed armonia danno struttura alle cose e arrivano direttamente all’essenza, toccando le corde più profonde dell’essere umano»

 

 

Francesca Rotondo

© Riproduzione Riservata
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: