Festa del Cinema di Roma: film, red carpet e star internazionali

Festa-del-Cinema-di-Roma-2015_image_ini_620x465_downonlyCome ogni anno Roma ritorna ad essere la Capitale del Cinema. Abbandonato il nome “Festival”, le serate di apertura e di chiusura, la madrina, i premi, la competizione e le giurie si accendono i riflettori sulla Festa del Cinema, dal 16 al 24 ottobre, che nella locandina rende omaggio a una delle attrici italiane più amate e apprezzate a livello internazionale, Virna Lisi, scomparsa lo scorso anno. Presentati 37 lavori tra cui film, documentati e serie tv e una parata di star internazionali, con alcuni incontri ravvicinati, la Festa è stata aperta dal film Truth del regista James Vanderbilt, interpretato da Cate Blanchett e Robert Redford.

Jude Law, uno degli ospiti più attesi, ha lasciato a bocca asciutta i fan appostati sul red carpet per strappargli un autografo o un selfie, ha evitato i fotografi e si è presentato direttamente all’incontro con il pubblico, durante cui ha ripercorso molte tappe della sua carriera e ha risposto ad alcune domande sulla serie tv di Paolo Sorrentino The Young Pope che sta girando a Roma nei panni di un giovane Papa. Protagonista della seconda giornata è stato proprio il Premio Oscar Sorrentino che, in una sala Petrassi gremita, in platea anche Ettore Scola, ha introdotto la versione estesa e inedita de La Grande Bellezza lunga ben 172’, che verrà proiettata ufficialmente in chiusura della Festa.

Accolto positivamente il nuovo film di Robert Zemeckis The Walk, che racconta l’ impossibile impresa di Philippe Petit, il funambolo di fama mondiale che il 7 agosto del 1974, esattamente un giorno prima delle dimissioni di Richard Nixon, regalò ai cittadini di New York uno spettacolo unico: la sua celebre camminata su una fune d’acciaio tesa tra le due torri gemelle del World Trade Center non ancora inaugurate. Applausi scroscianti e numerosi consensi dalla critica per l’italiano Lo chiamavano Jeeg Robot dell’esordiente Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria che racconta la storia di Enzo Ceccotti che si trasforma nel supereroe di Tor Bella Monaca, storico quartiere difficile della Capitale.

Storie parallele e stima reciproca quella andata in scena sul red carpet tra Dario Argento e William Friedkin, che si sono confrontati su un tema comune: l’horror. I due registi della paura, infatti, si sono abbracciati come due vecchi amici, analizzando i grandi capolavori di entrambi, si sono dilettati a raccontare aneddoti e paure di una vita da maestri dell’incubo. Ma ad incantare la Festa del Cinema è stata Monica Bellucci, arrivata nella Capitale per presentare Ville-Marie di Guy Édoin in cui interpreta una famosa attrice europea, Sophie Bernard, a Montreal per girare un film e per rincontrare suo figlio.

Grande attesa per le tre retrospettive dedicate alla Pixar, a vent’anni di uscita da A Bug’s Life, ad Antonio Pietrangeli e al maestro cileno Pablo Larrain. Omaggi saranno tributati a Ettore Scola, Pier Paolo Pasolini nel quarantesimo della morte, fratelli Taviani, Frank Sinatra, Stanley Kubrick, Luis Bunuel, Ingrid Bergman, Francesco Rosi, Franco Rossi, Alfred Hitchcock e François Truffaut.

Oggi verrà presentato un altro film italiano dal titolo Dobbiamo parlare con Fabrizio Bentivoglio, Isabella Ragonese e Maria Pia Calzone, per la regia di Sergio Rubini, che porta sul grande schermo un’intensa riflessione sull’amore e le sue ombre: la discussione su un tradimento conduce due coppie a una lunga fila di recriminazioni che durerà per una notte intera, e farà emergere rancori inattesi in entrambe.

Ilaria Sinopoli

 

 

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